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Salumi Emmedue, richiamati cinque prodotti del lotto 49322

Il richiamo precauzionale riguarda salsicciotte e pasta di salame per possibile presenza di Salmonella. Le confezioni non vanno consumate.

25 ottobre 2026 alle ore 19:20 · Italia · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di confezioni di salumi controllate su un banco, senza marchi né dati personali; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
5 prodotticoinvolti dal richiamo
49322lotto da controllare
IT 2646S UEmarchio dello stabilimento

Cinque prodotti a marchio Salumi Emmedue sono stati richiamati in via precauzionale per possibile presenza di Salmonella. L'avviso riguarda esclusivamente il lotto 49322: chi possiede una confezione coinvolta non deve consumarla e può riportarla al punto vendita dove l'ha acquistata.

I prodotti sono salsicciotta al finocchio da 350 grammi, codice 442, con scadenze 30 ottobre e 1, 4, 6 e 8 novembre; salsicciotta al finocchio da 500 grammi, codice 5, con scadenze dal 28 ottobre al 2 novembre e il 4, 5 e 6 novembre.

L'elenco comprende inoltre salsicciotta piccante da 500 grammi, codice 7, con scadenze 24 e 29 ottobre e 1, 4 e 5 novembre; pasta di salame al finocchio da 500 grammi, codice 497, con scadenze 20, 23, 24, 25, 27 e 29 ottobre.

Il quinto articolo è la pasta di salame al pepe da 500 grammi, codice 771, con scadenza 26 ottobre. Tutte le referenze riportano il medesimo numero di lotto. Il controllo deve quindi incrociare nome, formato, codice, lotto e termine minimo indicato sulla confezione.

La produzione è attribuita allo stabilimento Salumi Emmedue di contrada Serralta 19, a Picerno, in provincia di Potenza, con marchio di identificazione IT 2646S UE. Confezioni della stessa marca ma con lotto diverso non risultano comprese in questo specifico avviso.

La possibile presenza di Salmonella è il motivo precauzionale indicato nelle schede di richiamo. Non è necessario assaggiare il prodotto per verificarlo: odore e aspetto non consentono di escludere una contaminazione microbiologica. Il comportamento corretto è separare la confezione dagli altri alimenti e seguire le istruzioni del rivenditore.

Chi avesse già consumato il prodotto e presentasse sintomi gastrointestinali importanti, febbre o un peggioramento delle condizioni deve contattare il medico, soprattutto nel caso di bambini, anziani, persone immunodepresse o in gravidanza. L'articolo non sostituisce una valutazione sanitaria individuale.

Per evitare confusione conviene fotografare etichetta, lotto e scadenza prima della restituzione. Il portale del Ministero della Salute resta il riferimento per eventuali ampliamenti, rettifiche o nuove date collegate allo stesso richiamo.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 25 ottobre 2026 alle ore 19:20.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.