Il dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza è entrato nella fase conclusiva. Al Consiglio Ecofin del 9 ottobre i ministri hanno fatto il punto su attuazione e pagamenti.
Secondo il Consiglio, sono stati erogati finora circa 440 miliardi di euro agli Stati membri. Il fondo ha sostenuto riforme e investimenti nazionali nati dopo la pandemia, compreso il PNRR italiano.
I Paesi dovevano completare traguardi e obiettivi previsti dai piani entro la fine di agosto 2026. La Commissione ha invece tempo fino alla fine di dicembre per effettuare gli ultimi versamenti dopo le verifiche.
La scadenza non garantisce automaticamente il pagamento di ogni somma richiesta. Ogni rata dipende dalla valutazione della Commissione sull'effettivo raggiungimento degli impegni concordati.
Per l'Italia questa fase concentra l'attenzione sulla documentazione finale, sui controlli e sulla chiusura amministrativa degli interventi. Eventuali importi specifici devono essere distinti dal totale europeo comunicato dall'Ecofin.
Dopo dicembre continueranno rendicontazione, audit e gestione delle opere finanziate. A chiudersi è la finestra dei pagamenti del dispositivo, non necessariamente tutti i cantieri collegati.
