In Francia le proteste studenteshe proseguono: lunedì 5 ottobre 413 scuole secondarie su circa 3.700 risultavano bloccate o interrotte, secondo il ministero dell’Istruzione, in calo rispetto ai 564 di venerdì ma ancora su livelli elevati.
Gli studenti chiedono più insegnanti, strutture meno fatiscenti e orari più sostenibili. Il movimento è partito a settembre da un liceo della banlieue parigina e si è allargato a livello nazionale.
Il governo ha chiuso in via cautelare fino a 400-500 istituti. Il ministro Édouard Geffray ha parlato di 24 scuole incendiate o devastate, 78 insegnanti feriti e migliaia di minori fermati. Almeno 600 agenti sono rimasti feriti negli scontri.
Le proteste studentesche sono criticate per episodi di violenza; sono aperte indagini su possibili abusi della polizia. Martedì sono previste marce nazionali.
