La produzione industriale italiana è diminuita dell'1,3% ad agosto 2026 rispetto a luglio, secondo la stima diffusa dall'Istat il 9 ottobre. Nella media del periodo giugno-agosto il livello della produzione è sceso dell'1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
L'energia è stato l'unico raggruppamento principale in crescita nel confronto mensile, con un aumento del 2,8%. Sono calati i beni strumentali dello 0,9%, i beni di consumo dell'1,2% e i beni intermedi dell'1,8%.
Al netto degli effetti di calendario, l'indice è rimasto invariato rispetto ad agosto 2025. I giorni lavorativi sono stati 21, uno in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Nel confronto annuale l'energia è cresciuta dell'11,5% e i beni strumentali dello 0,7%. Le diminuzioni hanno interessato i beni intermedi, in calo del 4%, e i beni di consumo, scesi del 4,4%.
Tra i singoli settori, la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria ha segnato l'incremento tendenziale più ampio, pari al 14,5%. Le flessioni maggiori hanno riguardato tessile, abbigliamento, pelli e accessori (-14%), prodotti chimici (-11,4%) e computer, elettronica e ottica (-9,9%).
Il dato mensile indica il volume della produzione realizzata e non misura direttamente fatturato, prezzi o occupazione. La prossima diffusione dell'Istat, riferita a settembre, è programmata per l'11 novembre 2026.
