Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che Teheran può far entrare gli ispettori nucleari delle Nazioni Unite, ma soltanto dentro un negoziato. Lo ha dichiarato a Face the Nation, in un'intervista registrata venerdì 25 settembre e trascritta dalla CBS.
Margaret Brennan gli ha chiesto se il Paese li farà entrare ora, per verificare che il materiale arricchito non diventi un'arma. Pezeshkian ha risposto due volte che è assolutamente corretto.
Subito dopo ha messo la condizione: se gli ispettori vogliono entrare, si possono raggiungere intese su quel tema specifico dentro i negoziati. Ha escluso che tornino adesso a controllare i quadri già esistenti.
Brennan ricordava che l'Agenzia di Vienna non aveva avuto accesso pieno e citava 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60 per cento. In quella risposta il presidente non ha confermato né smentito la cifra.
Il sì non è quindi un via libera già operativo. Pezeshkian lo aggancia a nuovi accordi e sostiene che gli impianti, a suo dire, erano sotto sorveglianza quando furono colpiti da attacchi americani e israeliani. È la sua ricostruzione, non un accertamento di un organismo terzo.
In un'intervista distinta a Fox News, giovedì sera, aveva detto di essere disposto a diluire il materiale arricchito e a sottoporsi a verifica. Aveva anche escluso l'arma nucleare, richiamando un decreto religioso del capo supremo che la considera illecita.
Le due uscite non dicono la stessa cosa nello stesso modo. A Fox parla di diluizione e di controlli. Alla CBS lega l'ingresso degli ispettori a un'intesa ancora da scrivere e rifiuta un ritorno immediato sui siti attuali.
Alla domanda di Bret Baier se avrebbe rinunciato all'uranio arricchito al 60 per cento, nel colloquio con Fox ha risposto di sì, nel quadro del diritto internazionale e del trattato di non proliferazione. Sul rientro degli ispettori, in quella sede, ha spostato il discorso sugli attacchi agli impianti.
Il colloquio con la CBS arriva mentre Teheran attende una risposta di Washington a un piano di sette giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz e riprendere i colloqui sul nucleare. Pezeshkian ha detto che, se gli Stati Uniti accettano quel percorso a tappe, tutto tornerebbe com'era prima.
Ha aggiunto di ritenersi ancora vincolato al memorandum firmato a giugno con Donald Trump. Non ha indicato un giorno in cui gli ispettori potrebbero varcare il confine.
La trascrizione della CBS colloca l'intervista a venerdì e la messa in onda della puntata a domenica 27 settembre. Le frasi sugli ispettori sono quindi già pubbliche nel testo integrale, prima della diffusione televisiva.
