Politica

Pensioni, nuovi coefficienti di trasformazione dal 1° gennaio 2027

Il Ministero del Lavoro pubblica il decreto interministeriale che aggiorna i parametri usati per trasformare il montante contributivo in pensione. La revisione è biennale.

21 ottobre 2026 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Un lavoratore prossimo alla pensione esamina i calcoli con una consulente
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1° gen 2027decorrenza
154/2026numero di repertorio
2 anniciclo di revisione

Dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti con cui il montante contributivo individuale viene trasformato nella quota annua di pensione calcolata con il metodo contributivo. Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto direttoriale del 16 ottobre, adottato insieme al Ministero dell’Economia e registrato con repertorio 154/2026.

I coefficienti variano in base all’età al momento del pensionamento: applicano al capitale contributivo accumulato un parametro che tiene conto delle dinamiche demografiche ed economiche previste dalla legge. Non modificano i contributi già versati, ma incidono sul modo in cui il montante viene convertito in rendita.

La revisione è biennale e aggiorna le tabelle previste dalla legge 247 del 2007 e dalla legge 335 del 1995. Per chi raggiunge i requisiti a cavallo tra il 2026 e il 2027, la decorrenza effettiva della pensione può quindi determinare quale tabella viene utilizzata nel calcolo.

L’impatto non è uguale per tutti. Dipende dall’età di uscita, dalla quota di trattamento soggetta al metodo contributivo, dalla storia lavorativa e dal montante maturato. Una percentuale isolata non basta a stimare l’assegno personale e non sostituisce una simulazione aggiornata.

Chi sta valutando il pensionamento dovrebbe controllare la propria posizione assicurativa, eventuali periodi mancanti e la data di decorrenza con gli strumenti dell’INPS o con un patronato. Il decreto ministeriale fornisce i parametri; l’ente previdenziale applica poi le regole al singolo caso.

La pubblicazione anticipata consente a lavoratori e consulenti di aggiornare le simulazioni per il 2027. Restano separati da questa revisione altri elementi della pensione, come requisiti anagrafici, finestre, cumulo dei periodi e rivalutazione del montante, che seguono norme proprie.

Nelle simulazioni è utile confrontare scenari con la stessa posizione contributiva e date di uscita diverse, evitando di attribuire ai coefficienti variazioni prodotte da altri fattori. Gli importi lordi devono inoltre essere distinti dal netto, che dipende dal trattamento fiscale personale.

Il decreto e la tabella allegata sono il riferimento tecnico da utilizzare dal 2027. Circolari e simulatori potranno rendere il calcolo più accessibile, ma non possono cambiare i coefficienti fissati dall’atto interministeriale.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 21 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.