Quasi un consumatore italiano su quattro non usa contante, ma soltanto il 15% risulta pienamente integrato nell'economia digitale. È il quadro che emerge da un nuovo studio della Banca d'Italia, costruito combinando diari di pagamento, valutazione umana e tecniche di intelligenza artificiale.
I ricercatori hanno definito cinque profili che coprono l'intero spettro delle abitudini, dall'uso prevalente del contante alle soluzioni digitali più avanzate. I partecipanti all'indagine SPACE 2024 dell'Eurosistema sono stati poi assegnati ai gruppi con una procedura che integra modelli linguistici e apprendimento supervisionato.
La maggioranza mantiene un comportamento tradizionale: usa contante e carte nei punti vendita fisici, ma ricorre poco ai pagamenti a distanza. Abbandonare il contante, quindi, non coincide automaticamente con l'adozione degli strumenti più innovativi.
Il 7% si affida soprattutto alle banconote e alle monete. Un ulteriore 4% usa esclusivamente una combinazione di contante e carte prepagate.
I profili differiscono anche per età: fra gli utenti inseriti nell'ecosistema digitale ci sono più giovani, mentre nel gruppo orientato al contante prevalgono gli anziani. Il dato segnala una transizione non uniforme fra generazioni e abitudini quotidiane.
Secondo lo studio, le politiche sui pagamenti — comprese quelle relative alle valute digitali delle banche centrali — dovrebbero tenere conto di questa eterogeneità, evitando di considerare tutti i consumatori allo stesso punto del percorso digitale.
