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Imprese IA europee, la BCE rileva più debito di mercato

Le aziende dei settori più legati all’intelligenza artificiale usano ancora molto capitale interno, ma il finanziamento obbligazionario sta crescendo. I dati arrivano fino al secondo trimestre 2025.

7 ottobre 2026 · Eurozona · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un gruppo europeo di tecnologia e finanza riunito davanti a dati aziendali; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2023-2025adozione IA più che raddoppiata
2° trim 2025ultimi dati societari
mercatidebito in crescita

Le imprese dell’area euro attive nei settori più intensivi di intelligenza artificiale stanno aumentando il ricorso al debito raccolto sui mercati. L’indicazione emerge da un’analisi pubblicata il 6 ottobre da quattro economisti della Banca centrale europea, basata su bilanci societari, brevetti e variabili finanziarie.

Tra il 2023 e il 2025 la quota di aziende dell’area euro che utilizza almeno una tecnologia di IA è più che raddoppiata. L’aumento riguarda soprattutto strumenti per generare o analizzare linguaggio, immagini e video, ma l’adozione di una tecnologia non coincide con lo sviluppo di modelli propri.

Le aziende più esposte all’IA continuano a usare in misura rilevante risorse interne e capitale di rischio. Software, dati, algoritmi e organizzazione sono attività difficili da offrire come garanzia bancaria rispetto a macchinari o immobili, un limite che può ridurre l’accesso ai prestiti tradizionali.

I bilanci mostrano però uno spostamento recente verso forme di debito di mercato. Il risultato riguarda gli ultimi dati disponibili, fermi al secondo trimestre 2025, e non dimostra che tutte le imprese tecnologiche europee abbiano la stessa struttura finanziaria.

La BCE osserva anche una forte crescita dei brevetti legati all’IA nell’area euro nell’ultimo decennio, ancora inferiore ai livelli statunitensi. Le imprese europee e americane lavorano in campi simili, tra apprendimento automatico, elaborazione dei dati, comunicazioni e automazione dei processi.

Secondo gli autori, mercati dei capitali europei più profondi e integrati potrebbero sostenere le aziende nelle diverse fasi di crescita. La conclusione è analitica: il testo specifica che le opinioni espresse appartengono agli autori e non rappresentano necessariamente la posizione della BCE o dell’Eurosistema.

Un rapporto della Banca europea per gli investimenti pubblicato a gennaio collega le scelte di trasferimento all’estero di startup e scaleup innovative a più fattori. Tra questi figurano accesso ai mercati, disponibilità di finanziamenti, regole e capacità di attrarre personale qualificato.

Per i lettori e le imprese, il punto operativo è distinguere il costo del capitale dalla sola disponibilità di credito. La crescita dell’IA richiede investimenti immateriali e lunghi tempi di sviluppo, quindi fonti di finanziamento diverse possono diventare complementari anziché sostituirsi del tutto.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 7 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.