L'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato una guida per aiutare i Paesi a spostare la salute mentale dai grandi istituti con lunghe permanenze verso servizi radicati nella comunità e rispettosi delle scelte delle persone.
Il processo riguarda in particolare chi trascorre almeno sei mesi in ospedali psichiatrici o strutture sociali. La guida propone di ridurre ricoveri eccessivamente lunghi, modificare pratiche che limitano i diritti e preparare il ritorno alla vita quotidiana.
Secondo il Mental Health Atlas dell'OMS, soltanto il 9% dei Paesi che hanno risposto dichiara di avere completato la transizione verso cure territoriali. Il 53% è ancora in una fase iniziale e il 28% delle persone ricoverate resta in ospedale per più di sei mesi.
L'OMS chiarisce che dimettere non basta. Servono alloggi, assistenza sanitaria, sostegno sociale, istruzione, lavoro e supporto alle famiglie, costruiti insieme alle persone con esperienza diretta dei servizi.
La guida è destinata soprattutto a governi e responsabili degli ospedali e non sostituisce una valutazione clinica individuale. Il messaggio operativo è trasferire risorse e competenze senza interrompere le cure necessarie o lasciare sole le persone più fragili.
