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Salute mentale, l'OMS chiede più cure nella comunità

La nuova guida propone di ridurre ricoveri lunghi e istituzionalizzazione. Solo il 9% dei Paesi dichiara di aver completato il passaggio ai servizi territoriali.

9 ottobre 2026 · Ginevra · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA ultrarealistica di un incontro rispettoso in un centro di salute mentale di comunità; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
9%Paesi con passaggio completato
53%ancora nelle fasi iniziali
28%ricoveri oltre sei mesi

L'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato una guida per aiutare i Paesi a spostare la salute mentale dai grandi istituti con lunghe permanenze verso servizi radicati nella comunità e rispettosi delle scelte delle persone.

Il processo riguarda in particolare chi trascorre almeno sei mesi in ospedali psichiatrici o strutture sociali. La guida propone di ridurre ricoveri eccessivamente lunghi, modificare pratiche che limitano i diritti e preparare il ritorno alla vita quotidiana.

Secondo il Mental Health Atlas dell'OMS, soltanto il 9% dei Paesi che hanno risposto dichiara di avere completato la transizione verso cure territoriali. Il 53% è ancora in una fase iniziale e il 28% delle persone ricoverate resta in ospedale per più di sei mesi.

L'OMS chiarisce che dimettere non basta. Servono alloggi, assistenza sanitaria, sostegno sociale, istruzione, lavoro e supporto alle famiglie, costruiti insieme alle persone con esperienza diretta dei servizi.

La guida è destinata soprattutto a governi e responsabili degli ospedali e non sostituisce una valutazione clinica individuale. Il messaggio operativo è trasferire risorse e competenze senza interrompere le cure necessarie o lasciare sole le persone più fragili.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 9 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.