Italia / Economia

L’UE vara il nuovo Codice doganale e un’autorità comune

Il regolamento 2026/2108 è stato pubblicato oggi. Introduce un Data Hub europeo, nuove responsabilità per l’e-commerce e controlli coordinati.

19 settembre 2026 · Unione europea · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale contestuale generata con IA: terminal merci europeo con varco doganale, camion, container e bandiera UE; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2027applicazione generale dal 21 settembre
2028regole chiave su vendite a distanza e autorità UE
2034Data Hub pienamente operativo entro febbraio

L’Unione europea ha pubblicato sabato 19 settembre il nuovo Codice doganale. Il regolamento 2026/2108 sostituisce il testo del 2013, istituisce l’Autorità doganale europea e definisce il quadro del nuovo Data Hub comune. L’atto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

La maggior parte delle disposizioni si applicherà dal 21 settembre 2027. Le norme principali sulle vendite a distanza e alcune funzioni dell’Autorità scatteranno dal 1° luglio 2028. Il calendario evita un passaggio immediato per amministrazioni e imprese, mentre i poteri necessari a preparare l’attuazione partono prima.

Il Data Hub dovrà concentrare in un ambiente unico le informazioni oggi distribuite tra numerosi sistemi nazionali. Importatori, esportatori e operatori del transito potranno usarlo dal marzo 2031; l’impiego diventerà obbligatorio dal marzo 2034. Tutte le funzionalità previste dovranno essere operative entro il 1° febbraio dello stesso anno.

La riforma risponde soprattutto alla crescita dei piccoli pacchi acquistati online da Paesi extra-UE. Il regolamento introduce la figura dell’importatore per le vendite a distanza e attribuisce a piattaforme o venditori precise responsabilità sulla conformità delle merci. L’obiettivo è rendere identificabile l’operatore responsabile prima che il prodotto entri nel mercato europeo.

Per le aziende considerate affidabili nasce lo status «Trust and Check». Gli operatori ammessi dovranno consentire alle dogane un accesso proporzionato ai sistemi elettronici che registrano movimenti e conformità. In cambio potranno ottenere procedure più fluide, compreso il rilascio delle merci senza intervento attivo quando non servono altre autorizzazioni.

L’Autorità europea coordinerà analisi dei rischi, decisioni operative e applicazione uniforme delle regole. Le dogane manterranno anche compiti di tutela non finanziaria: sicurezza dei prodotti, salute, ambiente, proprietà intellettuale e misure restrittive. Il regolamento punta così a ridurre le differenze tra controlli nazionali.

Per le imprese italiane il cambiamento non modifica oggi dazi o formalità. Apre invece un periodo di adattamento tecnico che interesserà operatori logistici, importatori, piattaforme digitali e rappresentanti doganali. Gli atti attuativi della Commissione definiranno diversi passaggi, compresa la tariffa europea di gestione prevista per alcuni invii.

Il vecchio Codice resterà quindi il riferimento operativo durante la transizione. Le autorizzazioni e gli atti applicativi esistenti continueranno a valere finché non saranno sostituiti. La prima scadenza concreta indicata nel nuovo testo riguarda gli atti necessari a costruire il sistema e avviare la nuova Autorità.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 19 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.