Il Tasso annuale effettivo globale sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è salito al 3,99% ad agosto 2026, dal 3,81% di luglio. Il dato pubblicato il 9 ottobre dalla Banca d'Italia riporta il costo dei nuovi mutui ai livelli più elevati dall'agosto 2024, quando aveva raggiunto il 4,09%.
La quota delle nuove operazioni con un periodo iniziale di determinazione del tasso non superiore a un anno è scesa al 23,9%, rispetto al 29% del mese precedente. Il confronto descrive la composizione dei finanziamenti erogati nel mese, non una variazione automatica delle rate dei contratti già in corso.
È aumentato anche il TAEG sulle nuove erogazioni di credito al consumo, passato dal 10,38% al 10,78%. Il tasso passivo medio sull'insieme dei depositi è rimasto invece fermo allo 0,69%.
Per le società non finanziarie, il tasso sulle nuove operazioni è diminuito dal 3,79% al 3,71%. Il livello è stato del 4,40% per i prestiti fino a un milione di euro e del 3,30% per quelli di importo superiore.
Nello stesso mese i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,9% sui dodici mesi, dopo il 2,6% di luglio. Quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 4,2%, mentre i depositi del settore privato hanno rallentato all'1,8% dal 2,4% precedente.
Per chi sta valutando un finanziamento, il dato medio nazionale non coincide necessariamente con l'offerta personale: durata, importo, rapporto tra prestito e valore dell'immobile e profilo del richiedente possono modificare le condizioni. Il confronto utile resta quello tra TAEG indicati nei preventivi riferiti allo stesso importo e alla stessa durata.
