Ad agosto 2026 gli occupati in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili a 24 milioni e 352 mila. I dati provvisori diffusi dall’Istat il 1° ottobre mostrano però un aumento delle persone in cerca di lavoro: il tasso di disoccupazione sale al 6,2%, due decimi di punto in più rispetto a luglio.
Il tasso di occupazione scende di un decimo al 63%. Tra i 15 e i 24 anni, la disoccupazione raggiunge il 20,3%, con un incremento mensile di sei decimi. Nel complesso i disoccupati aumentano di 48 mila, mentre gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 21 mila.
La stabilità del totale degli occupati nasconde movimenti diversi. Rispetto a luglio crescono i dipendenti permanenti e gli occupati con almeno 50 anni. Diminuiscono invece i dipendenti a termine, gli autonomi e le persone occupate nelle fasce 25–34 e 35–49 anni; gli occupati tra 15 e 24 anni restano stabili.
Il confronto annuale è più favorevole per il totale: rispetto ad agosto 2025 ci sono 291 mila occupati in più, pari all’1,2%. L’aumento deriva dai permanenti e dagli autonomi, mentre i dipendenti a termine diminuiscono. Il dato mensile e quello annuale descrivono dunque due confronti distinti, che non vanno sovrapposti.
