Marco Bezzecchi ha chiuso al comando la sessione Practice del Gran Premio d’Australia MotoGP venerdì 23 ottobre a Phillip Island. Il pilota Aprilia ha fermato il cronometro su 1’26”775, completando una rimonta personale dopo una caduta nelle fasi iniziali. Alle sue spalle si sono classificati Raul Fernandez e Marc Márquez.
La sessione è stata interrotta due volte con la bandiera rossa. La prima sospensione è arrivata dopo il contatto fra Bezzecchi e Alex Márquez in frenata alla curva 4, con detriti da rimuovere. La seconda ha avuto una causa tipica del circuito australiano: la presenza di un wallaby in pista.
In entrambi i casi la direzione gara ha fermato l’attività per ripristinare condizioni sicure.
Bezzecchi è ripartito senza conseguenze fisiche evidenti e ha costruito il giro più veloce nel finale. Il dato più forte della giornata è però collettivo: quattro Aprilia hanno terminato nelle prime cinque posizioni. Raul Fernandez è secondo, Ai Ogura quarto e Jorge Martín quinto, con Marc Márquez terzo e circondato dalle moto di Noale.
La top ten ha garantito l’accesso diretto alla Q2. Oltre ai primi cinque, si sono qualificati Alex Márquez, Enea Bastianini, Pedro Acosta, Diogo Moreira e Fabio Di Giannantonio. Il margine fra molti piloti è ridotto e l’ordine può cambiare rapidamente quando temperatura, vento e traffico modificano la qualità del giro lanciato.
Francesco Bagnaia non è entrato nei primi dieci e dovrà quindi affrontare la Q1. Con lui ci saranno Johann Zarco, Jack Miller, Brad Binder, Fabio Quartararo e altri piloti rimasti fuori dall’accesso diretto. La Q1 assegna soltanto due posti per la fase decisiva delle qualifiche, aumentando il rischio di una posizione arretrata in griglia.
Il programma ufficiale locale colloca le qualifiche MotoGP alle 10:50 di sabato e la Sprint alle 15. Phillip Island è dieci ore avanti rispetto all’UTC nel fine settimana; in Italia gli appuntamenti cadono nella notte e nella prima mattina. La gara lunga è prevista domenica, con l’ulteriore attenzione necessaria per il ritorno all’ora solare italiana.
Le condizioni di Phillip Island premiano una moto stabile nelle curve veloci e capace di preservare lo pneumatico posteriore. Il vento può modificare frenata e inserimento, mentre le basse temperature aumentano la difficoltà nel portare le gomme nella finestra corretta. Il tempo del venerdì misura la velocità su un giro, non garantisce lo stesso rendimento sulla distanza.
L’Aprilia arriva comunque al sabato con un vantaggio informativo: quattro moto competitive permettono di confrontare assetti, scie e degrado. Ducati conserva Marc Márquez in prima fila virtuale, ma Bagnaia dovrà spendere un turno aggiuntivo. Questo può incidere sul numero di pneumatici disponibili e sulla possibilità di preparare con calma la Q2.
La notizia del venerdì è dunque doppia. Bezzecchi è il più veloce dopo essere caduto, dimostrando di avere ritmo e fiducia; Aprilia occupa quasi interamente la parte alta della classifica. La risposta definitiva arriverà però soltanto fra qualifiche e Sprint, quando la velocità dovrà trasformarsi in posizione di partenza e punti.
