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Meloni a Policoro dopo il maltempo: «Il governo farà la sua parte»

La premier visita uno stabilimento balneare e un’azienda agricola colpiti dalla tromba d’aria. Annuncia attenzione agli aiuti, rivendica la crescita del Sud e risponde alle critiche politiche.

5 settembre 2026 · aggiornato alle 20:10 · Italia / Basilicata / Politica · 4 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Scena editoriale contestuale dei danni del maltempo sul litorale di Policoro durante un sopralluogo istituzionale visto da lontano
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il sopralluogo in tre punti
2 settembrela data della tromba d’aria
Milionila prima stima dei danni
2 settoriagricoltura e turismo tra i più colpiti

Giorgia Meloni ha raggiunto a sorpresa Policoro, nel Materano, tre giorni dopo la tromba d’aria che ha provocato danni per diversi milioni di euro. La presidente del Consiglio ha incontrato gli amministratori locali e visitato uno stabilimento balneare e un’azienda agricola, due esempi dei comparti maggiormente colpiti. Al sopralluogo ha partecipato anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Il maltempo del 2 settembre ha abbattuto centinaia di alberi, danneggiato tetti, pannelli fotovoltaici, linee elettriche e strutture del lido. Le autorità locali non hanno segnalato vittime o feriti, ma il sindaco Enrico Bianco ha definito l’evento senza precedenti per la città e ha attivato il Centro operativo comunale. Le conseguenze riguardano beni pubblici e privati, attività turistiche, aziende agricole e famiglie del Metapontino.

Meloni ha spiegato che il sindaco è in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e con il Dipartimento nazionale. La premier ha indicato come passaggio atteso la richiesta dello stato di emergenza, dopo la quale il governo potrà definire il proprio intervento. Non sono state annunciate durante la visita cifre precise o un calendario dei ristori; la quantificazione dipenderà dalla ricognizione ufficiale dei danni e dalle decisioni successive.

Lo stato di emergenza nazionale non coincide con un risarcimento automatico di ogni perdita. Viene deliberato dal Consiglio dei ministri quando un evento richiede mezzi e poteri straordinari, sulla base delle valutazioni della Protezione civile e delle richieste territoriali. Può consentire ordinanze rapide, risorse iniziali per gli interventi urgenti e una gestione coordinata; le misure per imprese e cittadini vengono poi definite attraverso stanziamenti e procedure specifiche.

La presidente del Consiglio ha elogiato la reazione locale, osservando che cittadini e operatori si sono messi subito al lavoro per riaprire e mettere in sicurezza le attività. Anche i consiglieri regionali del centrosinistra hanno considerato la visita un segnale di attenzione, chiedendo però provvedimenti concreti e rapidi. Il presidente della Regione Vito Bardi e gli esponenti della maggioranza hanno invece sottolineato la vicinanza istituzionale mostrata dal governo.

Parlando con persone che le raccontavano di figli trasferiti lontano, Meloni ha collegato l’emergenza al tema dello sviluppo meridionale. Ha affermato che nel Mezzogiorno Pil e occupazione crescono più della media nazionale e ha indicato come prossima priorità la riduzione dell’emigrazione giovanile. I dati territoriali Istat sul 2025 registrano per il Sud un aumento del Pil dello 0,6%, contro lo 0,5% delle altre macroaree, e una crescita degli occupati dell’1,5%, superiore all’1,1% nazionale.

La visita si è intrecciata con una polemica nata dalle dichiarazioni pronunciate dalla premier a Bari. Meloni aveva sostenuto la necessità di aumentare la quota di petrolio estraibile nei mari italiani, affermando che non avrebbe senso acquistarlo all’estero se disponibile in Basilicata. Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha replicato che la presidente punterebbe su “petrolio che non abbiamo”, definendo l’impostazione una presa in giro. È un confronto politico distinto dalla gestione dell’emergenza di Policoro.

I prossimi passaggi concreti saranno la chiusura della ricognizione comunale e regionale, la verifica dei requisiti per lo stato di emergenza e l’individuazione delle risorse. Servirà distinguere le opere urgenti di sicurezza dai sostegni alla ripartenza economica, perché stabilimenti, campi e infrastrutture hanno tempi di recupero diversi. La promessa di intervento acquisterà quindi una misura verificabile quando saranno pubblicati provvedimenti, importi e destinatari.

Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 5 settembre 2026, ore 20:10 italiane.