La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha depositato all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) un audio di quattro secondi in cui ripete la frase «Io sono Giorgia Meloni». La mossa mira a rafforzare la tutela della voce contro clonazioni e deepfake generati con intelligenza artificiale.
La domanda, datata 5 ottobre 2026 e risultata in esame sul sito Euipo, è stata presentata tramite studi legali e consulenti di proprietà intellettuale. Non è ancora un marchio concesso: l’esame può richiedere mesi e non garantisce l’esito.
Il deposito riguarda un marchio sonoro, non la proprietà di un discorso. Tutela il timbro e le caratteristiche riconoscibili della voce per classi di servizi multimediali e culturali. Anche se concesso, non blocca da solo ogni clone AI, ma aggiunge uno strumento giuridico a livello UE.
La frase richiama lo slogan politico del 2019 e il titolo dell’autobiografia «Io sono Giorgia». In passato Meloni ha anche agito civilmente contro deepfake a sfondo sessuale basati sul suo volto.
La conferma del deposito emerge da registri Euipo e da fonti di agenzia; la redazione non ha accesso al file audio originale depositato.
