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Meloni annuncia un tetto agli alunni stranieri e il divieto di burqa e niqab a scuola

La misura dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri, ma il testo non è ancora pubblico. Restano da definire limite per classe, deroghe e forma del provvedimento.

20 settembre 2026 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale generata con IA: Giorgia Meloni parla sul palco di FENIX con bandiere italiana ed europea e loghi FENIX e Fratelli d’Italia visibili; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
CdMsede annunciata del provvedimento
annuncionon ancora legge in vigore
n/dsoglia numerica non indicata da Meloni

Giorgia Meloni ha annunciato una misura per fissare un numero massimo di alunni stranieri per classe e vietare burqa e niqab nelle scuole. La presidente del Consiglio ne ha parlato a Fenix, la manifestazione giovanile di Fratelli d’Italia, indicando il Consiglio dei ministri come prossimo passaggio.

La proposta comprenderebbe anche l’obbligo di apprendere l’italiano per i genitori degli studenti con maggiori difficoltà d’inserimento. Meloni ha collegato il provvedimento alla necessità di condividere una lingua comune e di evitare classi nelle quali l’integrazione diventi più difficile.

Il testo normativo non è stato ancora pubblicato. Non sono quindi noti il tetto numerico, il criterio utilizzato per definire gli studenti interessati, le deroghe territoriali o didattiche e le modalità con cui sarebbe applicato l’obbligo linguistico per le famiglie.

Dal 2010 una circolare ministeriale indica già, come regola generale, un limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana per classe. La soglia può essere modificata in base alle competenze linguistiche, alla presenza di studenti nati in Italia e alle condizioni delle singole scuole.

Nell’anno scolastico 2023-2024 gli alunni senza cittadinanza italiana erano circa 930 mila, pari all’11,6% del totale. La distribuzione non è uniforme: alcuni territori e istituti registrano concentrazioni molto superiori alla media nazionale, rendendo decisivi i criteri di deroga.

Anche la portata del divieto dovrà essere precisata. Burqa e niqab coprono il volto in modo diverso, mentre il semplice velo che lascia il viso scoperto pone questioni giuridiche differenti. Le ricostruzioni più solide dell’annuncio parlano di burqa e niqab, non di un divieto generale di ogni hijab.

L’annuncio non modifica immediatamente le regole scolastiche. Prima dell’entrata in vigore serviranno un atto formale del governo e il percorso previsto dalla sua natura giuridica. Solo il testo consentirà di valutare compatibilità costituzionale, tempi, sanzioni e impatto concreto e amministrativo sulle classi.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 20 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.