Giorgia Meloni è la presidente del Consiglio, non la presidente della Repubblica. Ed è proprio il governo guidato da Meloni a mostrare un punto di debolezza tra gli elettori più giovani, secondo un’analisi Reuters pubblicata il 13 agosto e basata su dati YouTrend.
Tra gli under 35, la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia raccoglie meno del 30% dei consensi. Il blocco di opposizione composto soprattutto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra arriva invece vicino al 50%.
Il dato più immediato riguarda il giudizio sull’esecutivo: l’approvazione del governo tra gli under 35 è al 25%, contro il 35% rilevato nella popolazione complessiva. Reuters sottolinea che la distanza non si traduce sempre automaticamente in voto, perché l’affluenza giovanile in Italia tende a essere più bassa rispetto alle fasce d’età maggiori.
L’eccezione è stata il referendum costituzionale di marzo: secondo i dati citati da Reuters, il 67% degli under 35 ha partecipato e il 60% ha votato contro la riforma sostenuta dal governo. Per gli analisti, questo mostra che i giovani possono incidere quando scelgono di mobilitarsi.
Lorenzo Pregliasco di YouTrend e il politologo Lorenzo De Sio indicano due linee principali dietro il malcontento: la percezione di poche risposte su lavoro, salari, istruzione e casa, e le misure di ordine pubblico che hanno coinvolto in modo particolare le fasce più giovani.
Reuters richiama, tra gli altri provvedimenti, gli interventi su rave party, cannabis leggera, proteste di strada e criminalità minorile. Si tratta di temi sui quali il governo rivendica una linea di sicurezza, mentre una parte dell’elettorato giovane li interpreta come una distanza dalle proprie priorità.
Meloni deve inoltre fare i conti con Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio dall’ex generale Roberto Vannacci. Secondo Reuters, il movimento è già rilevato intorno al 7% e intercetta anche una parte di giovani urbani con posizioni più radicali, pur mantenendo il suo bacino principale tra uomini di mezza età.
Le prossime elezioni politiche devono svolgersi entro la fine del 2027. Non esiste al momento una decisione sul voto anticipato: i dati fotografano quindi un problema politico potenziale, non una previsione sul risultato elettorale.
