Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato nella serata del 9 ottobre la nuova legge elettorale per Camera e Senato. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ha completato il passaggio successivo al voto definitivo della Camera.
Il provvedimento è la legge 9 ottobre 2026, numero 180. La scheda ufficiale della Gazzetta fissa l'entrata in vigore al 24 ottobre: fino a quel giorno il nuovo sistema non produce effetti giuridici.
La riforma abbandona i collegi uninominali e torna a un impianto proporzionale. Se una lista o una coalizione raggiunge almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere, scatta un premio di governabilità con limiti massimi ai seggi assegnabili.
Restano le soglie del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni. Sono previste preferenze con capilista bloccati e l'indicazione preventiva del candidato alla presidenza del Consiglio da parte delle coalizioni.
La firma del Quirinale non anticipa automaticamente le elezioni. La scadenza ordinaria della legislatura resta nel 2027 e l'eventuale scioglimento delle Camere segue le procedure costituzionali distinte dall'entrata in vigore della legge.
La novità di questa mattina è quindi formale e concreta: il testo già approvato dal Parlamento è ora una legge pubblicata, con una data precisa per l'efficacia. Il confronto politico si sposta sui ricorsi annunciati e sull'applicazione delle nuove regole.
