La Commissione europea ha selezionato 46 nuovi progetti strategici per estrazione, lavorazione, riciclo e sostituzione delle materie prime critiche. Le iniziative sono distribuite in sedici paesi dell'Unione e portano a 106 il totale dei progetti designati nel quadro del regolamento europeo.
I progetti coprono quindici delle diciassette materie considerate strategiche, tra cui rame, litio, nichel, cobalto, grafite, terre rare, magnesio e tungsteno. L'investimento complessivo necessario è stimato in circa 21,1 miliardi di euro.
Lo status consente procedure autorizzative più rapide e facilita il contatto con fondi europei, banche e investitori. Non assegna però automaticamente finanziamenti pubblici e non significa che tutti i cantieri partiranno nei tempi ipotizzati.
L'obiettivo del Critical Raw Materials Act è arrivare entro il 2030 a estrarre nell'UE il 10% del fabbisogno annuale, lavorarne il 40% e riciclarne il 25%. I risultati dipenderanno da autorizzazioni, sostenibilità economica, consenso territoriale e disponibilità dei capitali.
