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Mar Cinese, Manila: una nave della Guardia costiera cinese sperona un’unità della BFAR

Secondo la Guardia costiera filippina il contatto è avvenuto venerdì mattina al largo di Palawan, durante una missione di carburante ai pescatori. Pechino non ha ancora risposto.

18 settembre 2026 · Mar Cinese meridionale · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale del luogo generata con IA: due navi governative distanti nel Mar Cinese, senza collisione; non è una fotografia documentaria dello speronamento.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
54 mnda Palawan, secondo Manila
11:13ora locale del contatto
0feriti nei resoconti consultati

La Guardia costiera filippina ha detto che venerdì 18 settembre una nave della China Coast Guard ha speronato un’unità del Bureau of Fisheries and Aquatic Resources. La BRP Datu Magat Salamat distribuiva carburante ai pescatori. Reuters e Bloomberg riportano il comunicato di Manila.

L’episodio è collocato a circa 54 miglia nautiche da Palawan, nelle acque che Manila considera zona economica esclusiva. GMA News indica 6,36 miglia a nord-nordovest dell’Abad Santos Shoal, nello Spratly.

Secondo il portavoce Jay Tarriela, alle 11:04 la CCG-21585 ha tagliato la poppa a circa 10 metri. Alle 11:13 ha ripetuto la manovra e ha fatto contatto. AFP e Manila Times riportano gli orari del comunicato.

Il comunicato elenca danni a ringhiere di dritta, stantie e attrezzature di coperta, con detriti sul ponte. Nei testi consultati non risultano feriti. L’ammiraglio Ronnie Gil Gavan ha inviato mezzi di superficie e aerei per assistere l’equipaggio.

Manila parla di speronamento «deliberato» di «una nave civile del governo» in missione «umanitaria e di sostentamento». È la ricostruzione filippina. Non è una sentenza su intenzioni o diritto del mare.

L’ambasciata cinese a Manila non ha risposto subito a Reuters. Nei testi consultati manca una versione di Pechino su scafo, orari e manovre. I dettagli operativi restano quindi a fonte unica, pur coincidendo tra testate.

A luglio Manila aveva accusato Pechino di idranti vicino a Scarborough e di un colpo di bastone a un militare a Second Thomas Shoal. Sono episodi precedenti, non una prova di questo contatto.

Un video diffuso dalla Guardia costiera, secondo Manila Times, mostra la nave cinese vicina alla poppa; l’impatto non è visibile. Restano da verificare una replica cinese e l’esito dei soccorsi. Pechino rivendica gran parte del Mar Cinese; un lodo del 2016 ha detto che quella pretesa non ha base giuridica.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.