Luke Lindberg è stato nominato nuovo direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. La decisione è stata annunciata da António Guterres e dal direttore generale della FAO Qu Dongyu dopo la consultazione con il consiglio dell’agenzia. Il WFP ha sede a Roma.
Lindberg succederà a Cindy McCain, dimessasi per motivi di salute. Fino al passaggio di consegne resterà in carica ad interim il vice direttore Carl Skau. La data esatta dell’insediamento non è stata indicata nelle comunicazioni disponibili sabato mattina.
Il nuovo responsabile ha 37 anni ed è sottosegretario statunitense all’Agricoltura per il commercio e gli affari agricoli esteri. In precedenza ha guidato la South Dakota Trade Association e ha lavorato ai vertici della Export-Import Bank durante la prima amministrazione Trump.
La nomina arriva mentre l’agenzia affronta una forte riduzione delle risorse. Il WFP stima che circa 266 milioni di persone siano esposte a insicurezza alimentare acuta per conflitti, eventi meteorologici estremi e difficoltà economiche. I programmi attuali assistono più di 100 milioni di persone in 83 Paesi.
Il consiglio esecutivo ha accolto la scelta sottolineando l’urgenza di una collaborazione stabile tra direzione, Stati finanziatori e Paesi destinatari. Il WFP dipende da contributi volontari: quando le entrate diminuiscono, l’organizzazione deve ridurre beneficiari, razioni o durata degli interventi.
Gli Stati Uniti sono da molti anni il principale donatore dell’agenzia e dagli anni Novanta la guida del WFP è affidata a un cittadino americano. Lindberg era il candidato sostenuto dall’amministrazione statunitense. La procedura richiede una nomina congiunta dei vertici ONU e FAO dopo il confronto con il consiglio esecutivo.
La sfida immediata sarà conciliare i bisogni umanitari con finanziamenti più limitati. Il WFP opera nelle emergenze, gestisce trasporti e catene logistiche per l’intero sistema ONU e sostiene programmi alimentari e scolastici. Ogni riduzione di capacità può quindi incidere anche sul lavoro di altre organizzazioni.
Nel 2020 il Programma alimentare mondiale ha ricevuto il Nobel per la pace per l’azione contro la fame e per il contributo a impedire che il cibo venga usato come strumento di guerra. Il mandato di Lindberg inizierà in un contesto nel quale conflitti e crisi climatiche continuano ad ampliare la domanda di assistenza.
