La crisi alimentare in Afghanistan coinvolge circa 14 milioni di persone, secondo l'aggiornamento delle Nazioni Unite del 4 agosto 2026. Il Programma alimentare mondiale avverte che la riduzione dei finanziamenti sta restringendo l'accesso a cibo e cure nutrizionali proprio mentre disoccupazione, prezzi elevati e servizi sanitari fragili aumentano i bisogni.
Dietro il dato nazionale ci sono famiglie che riducono i pasti, acquistano alimenti meno nutrienti o si indebitano. In alcuni casi, madri intervistate dal WFP raccontano di poter offrire ai figli poco più di pane e tè. Queste testimonianze descrivono una dieta insufficiente soprattutto per bambini piccoli, donne incinte e persone malate.
Il WFP stima che circa 3,7 milioni di bambini saranno malnutriti nel 2026. Un altro 1,2 milioni di donne in gravidanza o allattamento potrebbe affrontare la stessa condizione. In un terzo delle province, il deperimento infantile ha già raggiunto livelli critici e record. Il deperimento si verifica quando un bambino pesa troppo poco rispetto alla propria altezza ed è associato a un rischio elevato di infezioni e morte.
La malnutrizione non dipende soltanto dalle calorie. Un bambino può ricevere una quantità minima di cibo ma non proteine, grassi, vitamine e minerali necessari alla crescita. I prodotti nutrizionali specializzati distribuiti nei centri sanitari servono a prevenire e curare i casi più gravi. Quando la fornitura si interrompe, il peggioramento può essere rapido.
Nel 2025, 142 strutture sanitarie hanno chiuso e più di 13.000 bambini sono stati esclusi dai trattamenti nutrizionali a causa dei tagli all'assistenza, secondo il WFP. Nel 2026 i programmi rimasti hanno affrontato anche una grave carenza di prodotti terapeutici, aggravata dalla crisi in Medio Oriente e dalla chiusura per nove mesi del confine con il Pakistan.
Le interruzioni della catena logistica hanno aumentato costi e tempi di consegna. Quasi un milione di madri e bambini sarebbe rimasto senza servizi nutrizionali essenziali per cinque mesi. In aree remote, la chiusura di una singola clinica può obbligare le famiglie a viaggiare per ore, con spese che spesso non possono sostenere.
L'Afghanistan continua a soffrire gli effetti di decenni di conflitto, isolamento finanziario e limitate opportunità di lavoro. Molte famiglie dipendono da impieghi informali, rimesse o agricoltura vulnerabile al clima. Quando i prezzi aumentano o un raccolto fallisce, non esistono risparmi sufficienti per assorbire lo shock.
Le restrizioni sul lavoro e sull'istruzione delle donne hanno inoltre conseguenze dirette sulla capacità delle famiglie di produrre reddito e sull'accesso femminile ai servizi. Le organizzazioni umanitarie devono negoziare continuamente condizioni operative per raggiungere donne e bambine, che sono tra i gruppi più esposti alla malnutrizione.
Il Programma alimentare mondiale afferma di avere bisogno urgente di 540 milioni di dollari fino a gennaio 2027 per continuare a fornire assistenza alimentare e nutrizionale. Il WFP dipende da contributi volontari e, quando le donazioni diminuiscono, deve ridurre il numero dei beneficiari, la quantità delle razioni o la durata dei programmi.
La scelta di chi assistere diventa una forma dolorosa di priorità. Le risorse vengono concentrate sui casi più gravi, ma molte famiglie appena sopra la soglia restano senza sostegno e possono peggiorare. Tagliare gli interventi preventivi può inoltre generare costi maggiori in seguito, quando i bambini necessitano di cure intensive.
Nel breve periodo sono necessari finanziamenti prevedibili, accesso sicuro alle province e corridoi logistici stabili. Nel medio termine servono lavoro, agricoltura resiliente, sistemi sanitari locali e istruzione. Gli aiuti d'emergenza possono evitare morti, ma non sostituiscono un'economia capace di garantire reddito e servizi.
La crisi è in aggiornamento e i numeri possono cambiare con le stagioni, i raccolti e le nuove analisi. Il dato dei 14 milioni rappresenta la stima comunicata dalle Nazioni Unite all'inizio di agosto; deve essere accompagnato dalla data per non confonderlo con valutazioni precedenti.