A Lampedusa si è tenuta la tredicesima Giornata della memoria e dell’accoglienza, a 13 anni dal naufragio del 3 ottobre 2013 che costò la vita a 368 persone. La giornata, organizzata dal Comitato 3 ottobre presieduto da Tareke Brhane, ha previsto l’esibizione del coro «Le voci del mare» dell’istituto Pirandello in piazza Castello e la marcia verso Porta d’Europa.
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, è intervenuto in videocollegamento. «Le vere autorità oggi sono i sopravvissuti che portano tutti i nomi di chi non c’è più», ha detto, ringraziandoli perché «ci aiutate a non dimenticarli, per non abituarci mai a chi perde la vita per cercare la vita».
Zuppi ha descritto Lampedusa come una porta da cui «si entra e si smette di essere invisibili» e ha invitato a non restare indifferenti. Brhane, citato da La Sicilia, ha parlato di contraddizione fra il ricordo dei morti e le politiche che ostacolano vie legali e soccorso.
La cifra di 368 vittime e il ruolo del Comitato 3 ottobre sono quelli riportati da ANSA e La Sicilia il 3 ottobre. Non risultano, nelle stesse cronache, un nuovo bilancio di dispersi aggiornato oggi né un intervento in presenza del presidente della Repubblica.
