Kering non intende trasferire fuori dall’Italia la propria produzione. Lo ha dichiarato il 30 settembre a Milano l’amministratore delegato Luca de Meo, ribadendo che la manifattura italiana resta centrale nella strategia del gruppo del lusso.
Interpellato sulla produzione in Cina di alcune sneaker Gucci, il dirigente ha ricondotto quella scelta a esigenze tecniche specifiche. La risposta distingue una singola lavorazione dalla prospettiva di spostare l’intero sistema produttivo: la posizione espressa riguarda il mantenimento del ruolo italiano.
Il gruppo sta intanto lavorando alla riorganizzazione della catena di fornitura. Secondo i dati indicati da de Meo, un quarto dei fornitori copre il 98% degli approvvigionamenti, mentre la rete presenta troppi livelli e una frammentazione che la società vuole ridurre.
Il peso dell’Italia emerge anche dai dati aziendali pubblicati a settembre: nel Paese lavora oltre un quarto dei dipendenti globali del gruppo. Qui hanno sede maison come Gucci, Bottega Veneta, Brioni e Pomellato, insieme a centri di sviluppo, stabilimenti e poli logistici. La conferma della produzione riguarda quindi anche una vasta filiera di attività e competenze.
