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Kenya, primo caso importato di Bundibugyo: 55 persone da seguire

Il paziente era arrivato dalla Repubblica Democratica del Congo ed è morto il 5 ottobre. Le autorità tracciano 28 contatti, 23 passeggeri e quattro membri dell'equipaggio.

8 ottobre 2026 · Nairobi · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di operatori sanitari in un punto di controllo ospedaliero in Kenya; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1 casoprimo importato in Kenya
55 personefra contatti, passeggeri ed equipaggio
652.584viaggiatori già controllati

Il Kenya ha confermato il primo caso importato di malattia da virus Bundibugyo nel Paese. Il paziente, cittadino kenyano residente nella Repubblica Democratica del Congo, era arrivato a Nairobi il 3 ottobre ed è morto nella notte del 5 dopo il ricovero in isolamento.

La diagnosi è stata confermata in modo indipendente dal National Virology Reference Laboratory e dal Kenya Medical Research Institute. Le autorità hanno notificato il caso all'Organizzazione mondiale della sanità il 6 ottobre secondo il Regolamento sanitario internazionale.

Sono stati identificati 28 contatti fra familiari e operatori sanitari. Il tracciamento comprende inoltre 23 passeggeri e quattro membri dell'equipaggio del volo con cui il paziente è arrivato da Kampala: in totale 55 persone da valutare e seguire secondo il livello di esposizione.

Il paziente si era ammalato nella Repubblica Democratica del Congo e aveva attraversato su strada Beni e Kampala il 2 ottobre. Dopo l'atterraggio a Nairobi è stato portato in ospedale e rapidamente isolato.

Il Kenya era in allerta da maggio per i focolai regionali. Al 6 ottobre aveva sottoposto a screening 652.584 viaggiatori, analizzato 267 campioni e formato 4.971 operatori sanitari nella prevenzione e nella gestione dell'Ebola.

Il virus Bundibugyo si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue o fluidi corporei di una persona infetta o con materiali contaminati. Non esistono vaccini o trattamenti specifici approvati per questa specie, anche se sono in valutazione prodotti candidati; le cure disponibili sono di supporto.

L'OMS non raccomanda restrizioni ai viaggi o agli scambi commerciali con Kenya, Uganda o Repubblica Democratica del Congo sulla base delle informazioni disponibili. La priorità resta individuare rapidamente eventuali nuovi casi e interrompere possibili catene di trasmissione.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 8 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.