Nel 2025 oltre 5,4 milioni di persone vivevano in povertà assoluta in Italia, pari al 9,3% dei residenti. La stima dell’Istat riguarda poco più di 2,1 milioni di famiglie, l’8% del totale.
Le quote risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2024, quando erano pari al 9,8% per gli individui e all’8,4% per le famiglie. Il lieve calo deve essere letto tenendo conto dell’incertezza statistica indicata dall’Istituto.
La povertà assoluta misura l’impossibilità di sostenere una spesa minima per beni e servizi essenziali. Le soglie cambiano in base a composizione familiare, età, territorio e dimensione del comune.
Tra gli occupati le differenze restano marcate: l’incidenza tra gli operai è circa doppia rispetto alla media dei lavoratori. I dati saranno centrali nel confronto su salari, sostegni e politiche sociali della manovra.
