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Iraq, le truppe USA lasciano la base di Baghdad: il termine del ritiro è il 30 settembre

Le autorità irachene annunciano la riconsegna di Victory, vicino all’aeroporto. La partenza dal complesso precede la scadenza concordata per la missione della coalizione.

29 settembre 2026 · Baghdad · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione IA di infrastrutture aeroportuali a Baghdad con torre di controllo e barriere, senza militari.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
Victorybase riconsegnata a Baghdad
30 settembrescadenza del ritiro annunciata dall’Iraq
2024anno dell’intesa sul calendario

Le truppe statunitensi hanno lasciato la base Victory, vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad. Il ministro dell’Interno iracheno Abdul Amir al-Shammari ha annunciato il completamento della partenza, riportato il 29 settembre. La riconsegna rientra nel calendario concordato tra Washington e Baghdad per chiudere la missione della coalizione internazionale in Iraq.

La partenza da questo complesso non coincide, da sola, con la conferma che ogni militare americano abbia già lasciato il Paese. Il termine indicato dalle autorità irachene per completare il ritiro è mercoledì 30 settembre. Alla vigilia della scadenza, il resoconto Reuters descrive ancora le ultime operazioni di uscita dalle basi.

Il portavoce militare Sabah al-Numan ha indicato che anche il ritiro da Harir, nella regione di Erbil, deve concludersi entro quella data. Il sito nel Kurdistan iracheno aveva sostenuto attività di intelligence, copertura aerea e addestramento. Baghdad afferma che, terminato il passaggio, non resteranno basi straniere con funzioni di combattimento.

Il capo della cellula governativa per i media, Saad Maan, presenta la consegna come un rafforzamento della sovranità nazionale. È la valutazione del governo iracheno: non dimostra che siano venuti meno i rischi di sicurezza. Tra le questioni aperte rimangono la capacità delle forze locali e l’attività delle cellule dello Stato islamico.

Gli Stati Uniti erano già usciti dall’Iraq nel dicembre 2011, dopo l’accordo raggiunto nel 2008. Nel 2014 Baghdad ne chiese nuovamente l’aiuto, quando lo Stato islamico conquistò vaste parti del territorio. La coalizione intervenne con sostegno aereo, addestramento e assistenza alle forze irachene.

La perdita del controllo territoriale da parte dello Stato islamico in Iraq, annunciata nel 2017, non ha eliminato tutte le sue cellule. Dal 2021 la missione della coalizione era stata ricondotta soprattutto a compiti di consulenza e formazione. Il calendario attuale deriva dall’intesa negoziata nel 2024 durante la presidenza Biden.

La fine della missione non interrompe automaticamente i rapporti di sicurezza tra i due governi. Le autorità irachene prevedono di proseguire attraverso accordi bilaterali su formazione, armamenti e scambio di informazioni. È questo quadro, distinto dalla permanenza di basi della coalizione, che dovrà regolare la cooperazione successiva.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 29 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.