Il primo giorno di scuola all'Isis Pertini di Monfalcone, in provincia di Gorizia, una studentessa di 16 anni si è presentata con il niqab. Intervistata dall'ANSA, ha raccontato: «Siamo in quattro a metterlo, è una scelta libera».
La ragazza, nata e cresciuta a Monfalcone, città dove circa il 30% dei residenti ha cittadinanza straniera, ha detto di sentirsi integrata: «Ho molte amiche, non solo del Bangladesh». Per entrare a scuola con il volto coperto è previsto un riconoscimento che verifica l'identità delle studentesse.
La studentessa era al corrente del nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri, che prevede sanzioni per chi entra in classe con niqab o burqa. Ha detto che si adeguerà quando la norma entrerà in vigore: «Se è vietato, ci adegueremo».
Il decreto introduce anche un tetto alla concentrazione di studenti stranieri per classe. Il testo definitivo approvato dal governo non era ancora stato reso pubblico al momento della testimonianza.
La testimonianza raccolta a Monfalcone offre un punto di vista diretto sul dibattito in corso: la scelta di indossare il velo integrale, secondo la studentessa, resta personale e non le ha impedito di socializzare a scuola.
