Hera si prepara alla fase di frenata necessaria per avvicinarsi al sistema di asteroidi Didymos e Dimorphos. Nell'aggiornamento del 7 ottobre, l'ESA descrive una prima accensione continua di tre propulsori della durata complessiva di 93 minuti.
La manovra deve ridurre di alcune centinaia di metri al secondo la velocità della sonda rispetto ai suoi bersagli. Il controllo dell'orientamento sarà essenziale per imprimere la spinta nella direzione prevista.
Un breve test è stato effettuato il 2 ottobre. Dopo la frenata, l'antenna di New Norcia, in Australia, riceverà il segnale e i tecnici confronteranno telemetria, distanza e misure di velocità con il risultato atteso.
Una seconda accensione, di circa 31 minuti, servirà anche a compensare eventuali scostamenti della prima. Ulteriori correzioni accompagneranno l'avvicinamento: rallentare non equivale ancora ad aver raggiunto gli asteroidi.
La missione studierà da vicino Dimorphos, colpito nel 2022 dalla sonda NASA DART. Le misure aiuteranno a valutare la risposta dell'asteroide all'impatto, un dato necessario per affinare le tecniche di difesa planetaria.
