Il governo ha confermato, con un decreto firmato nei giorni scorsi, la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre 2026: la misura, la cui decisione era attesa dal Consiglio dei ministri convocato il 26 agosto, sarebbe altrimenti scaduta il 1° settembre. Il ministero dell'Economia ha specificato che si tratta dell'ultima proroga della misura emergenziale legata ai rincari energetici degli ultimi anni.
Il decreto mantiene invariata l'entità dello sconto sulle accise già applicato nelle settimane precedenti, senza introdurre nuove riduzioni, e punta ad accompagnare la fase conclusiva del traffico autostradale legato ai rientri dalle vacanze estive, tradizionalmente concentrato nella prima settimana di settembre. Dal 6 settembre l'accisa tornerà all'importo pieno previsto dalla normativa ordinaria.
Al posto del taglio generalizzato, l'esecutivo ha annunciato l'intenzione di introdurre “sostegni selettivi sulla base del reddito”, una misura che dovrebbe sostituire lo sconto universale sulle accise con un aiuto mirato alle famiglie e alle categorie più esposte ai rincari dei carburanti, calcolato sull'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). I dettagli operativi della nuova misura, compresi platea dei beneficiari e importi, non sono stati ancora resi noti.
Le accise sui carburanti sono imposte indirette che gravano su ogni litro di benzina e gasolio venduto in Italia, indipendentemente dal prezzo internazionale del petrolio: rappresentano una delle voci più rilevanti nella composizione del prezzo alla pompa, insieme all'IVA e al costo industriale del prodotto raffinato. Le riduzioni temporanee, come quella in scadenza il 5 settembre, sono interventi che il governo può disporre con decreto per calmierare i prezzi in fasi di forte volatilità energetica, a differenza delle aliquote ordinarie che richiedono una modifica di legge più strutturata.
Il passaggio da uno sconto universale a un sostegno selettivo per fasce di reddito segna un cambio di impostazione nella politica dei carburanti degli ultimi anni: le associazioni dei consumatori hanno chiesto chiarezza sui tempi di attuazione della nuova misura, per evitare un vuoto tra la fine del taglio generalizzato e l'avvio dei sostegni mirati, che richiederanno probabilmente l'attivazione di una piattaforma dedicata per la verifica dell'ISEE dei richiedenti.
Il taglio delle accise sul gasolio era stato introdotto per la prima volta durante la fase più acuta della crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina e prorogato più volte negli anni successivi, diventando uno degli strumenti più utilizzati dai governi che si sono succeduti per contenere l'impatto dei rincari energetici su trasporti e logistica, settori in cui il gasolio resta il carburante prevalente.
Nei prossimi giorni sono attesi i primi dettagli tecnici sui nuovi sostegni selettivi, che il ministero dell'Economia dovrebbe presentare insieme al calendario della manovra di bilancio per il 2027, in cui il sostegno ai carburanti dovrebbe trovare una collocazione più strutturale rispetto agli interventi emergenziali adottati finora.
