L’ex ufficiale del Ris Giorgio Portera ha dichiarato di non aver eseguito personalmente l’analisi genetica del campione sul Dna attribuito ai pedali della bicicletta di Alberto Stasi nel caso Garlasco.
«Non ho eseguito personalmente l’analisi genetica del campione né ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il mio servizio al Ris di Parma», ha detto secondo Il Giorno.
Sul collegamento al campione BU_P, Portera ha precisato che deriva «dalla registrazione di un accesso con la mia user personale» nell’ultima fase di lavorazione della traccia.
La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio e ha messo al centro i raw data del 2007: due controanalisi del 20 settembre risultate negative sul campione dei pedali non sarebbero finite nel fascicolo dell’epoca.
La difesa di Stasi, tramite l’avvocata Giada Bocellari, sostiene che i dati negativi disintegrano un pilastro della condanna e chiede piena luce sulle analisi dei pedali della Umberto Dei.
I consulenti dei pm Previderé e Grignani scrivono che i successivi tentativi di acquisire profili genetici dai pedali hanno dato esito negativo, mentre restano controversi i profili emersi dalle corse elettroforetiche del 2007.
Il caso riguarda l’omicidio di Chiara Poggi del 13 settembre 2007. Stasi è condannato in via definitiva; Sempio è indagato per omicidio aggravato nella nuova inchiesta pavese.
