Italia / Cronaca

Garlasco, la difesa di Sempio attende le nuove prove

La Procura di Pavia si avvia a notificare ad Andrea Sempio un nuovo avviso di chiusura delle indagini, indicato per lunedì 28 settembre. I legali dicono di aspettare il materiale prima di valutarlo. La condanna di Alberto Stasi resta definitiva.

26 settembre 2026 · Pavia · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Facciata di un tribunale all'alba, scalinata vuota e portone chiuso
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
28 setgiorno indicato per l'avviso
20 giornitempo della difesa dopo la notifica
maggioprimo avviso di chiusura

La Procura di Pavia è vicina a un nuovo avviso di conclusione delle indagini su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Il Corriere, Il Fatto Quotidiano e LaPresse indicano lunedì 28 settembre, salvo un rinvio dell'ultima ora. Sarebbe il secondo avviso, dopo quello di maggio.

Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, sentiti dal Corriere, dicono: «Siamo in attesa di leggere e fare le nostre valutazioni». È la frase della difesa, non un giudizio sul contenuto degli atti. Dopo la notifica avranno circa venti giorni per memorie, consulenze o una richiesta di interrogatorio.

Il Fatto scrive che i pm hanno messo in fila consulenze genetiche, antropometriche, dattiloscopiche e medico-legali. Aggiunge che diversi elementi non sono risolutivi e che il Dna sulle unghie non identifica un solo soggetto. Un aplotipo Y è descritto come compatibile con la linea paterna della famiglia Sempio, non come una prova già chiusa.

Il Corriere riferisce che i pm hanno sentito l'ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano, in passato consulente della difesa. Lo presentano come un passaggio verso la chiusura. La prospettiva di un rinvio a giudizio, nello stesso articolo, è la lettura dei pm, non un provvedimento del giudice.

La condanna di Alberto Stasi resta irrevocabile. Il Fatto nota che la procura generale di Milano, pur sollecitata, non ha presentato un'istanza di revisione. Sempio resta un indagato. Nessuna delle fonti di sabato lo dichiara colpevole.

LaPresse colloca il primo avviso al 7 maggio e ricorda che a maggio Sempio si era avvalso della facoltà di non rispondere. Un nuovo interrogatorio, scrive, è improbabile. Il deposito delle consulenze alla difesa e alla famiglia Poggi è il passaggio che trasforma l'attesa di sabato in atti leggibili.

Il Fatto ricorda che la procura generale di Milano non ha chiesto la revisione della condanna di Stasi. Le due vicende restano distinte: una sentenza definitiva da una parte, un'inchiesta ancora aperta dall'altra. Confonderle vorrebbe dire anticipare un esito che i pm non hanno ancora formalizzato.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 26 settembre 2026.
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