La Procura di Pavia è vicina a un nuovo avviso di conclusione delle indagini su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Il Corriere, Il Fatto Quotidiano e LaPresse indicano lunedì 28 settembre, salvo un rinvio dell'ultima ora. Sarebbe il secondo avviso, dopo quello di maggio.
Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, sentiti dal Corriere, dicono: «Siamo in attesa di leggere e fare le nostre valutazioni». È la frase della difesa, non un giudizio sul contenuto degli atti. Dopo la notifica avranno circa venti giorni per memorie, consulenze o una richiesta di interrogatorio.
Il Fatto scrive che i pm hanno messo in fila consulenze genetiche, antropometriche, dattiloscopiche e medico-legali. Aggiunge che diversi elementi non sono risolutivi e che il Dna sulle unghie non identifica un solo soggetto. Un aplotipo Y è descritto come compatibile con la linea paterna della famiglia Sempio, non come una prova già chiusa.
Il Corriere riferisce che i pm hanno sentito l'ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano, in passato consulente della difesa. Lo presentano come un passaggio verso la chiusura. La prospettiva di un rinvio a giudizio, nello stesso articolo, è la lettura dei pm, non un provvedimento del giudice.
La condanna di Alberto Stasi resta irrevocabile. Il Fatto nota che la procura generale di Milano, pur sollecitata, non ha presentato un'istanza di revisione. Sempio resta un indagato. Nessuna delle fonti di sabato lo dichiara colpevole.
LaPresse colloca il primo avviso al 7 maggio e ricorda che a maggio Sempio si era avvalso della facoltà di non rispondere. Un nuovo interrogatorio, scrive, è improbabile. Il deposito delle consulenze alla difesa e alla famiglia Poggi è il passaggio che trasforma l'attesa di sabato in atti leggibili.
Il Fatto ricorda che la procura generale di Milano non ha chiesto la revisione della condanna di Stasi. Le due vicende restano distinte: una sentenza definitiva da una parte, un'inchiesta ancora aperta dall'altra. Confonderle vorrebbe dire anticipare un esito che i pm non hanno ancora formalizzato.
