Si è chiuso oggi ad Asheville, nella Carolina del Nord, il ciclo di incontri del G20 dedicato alle finanze, ospitato per la prima volta dagli Stati Uniti nella cittadina di montagna dal 29 agosto. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha riunito ministri delle finanze e governatori delle banche centrali dei paesi membri per discutere crescita globale, debito pubblico e regolazione finanziaria, in un formato che ha alternato sessioni ufficiali a incontri con imprenditori locali.
Tra i temi al centro dei colloqui, secondo quanto riportato dalla stampa economica statunitense, la delegazione americana ha spinto per un inasprimento della pressione economica sull'Iran, chiedendo agli altri membri del G20 di rafforzare l'applicazione delle sanzioni esistenti sul petrolio e sul sistema bancario iraniano. Non è stato reso noto un documento congiunto specifico sul tema, che resta legato più alla diplomazia bilaterale di Washington che a una decisione collettiva del G20.
Il vertice arriva in un momento di tensione sui mercati obbligazionari: il rendimento del Treasury trentennale statunitense ha toccato nei giorni scorsi i livelli più alti dal 2007, sopra il 5,3%, riflettendo le preoccupazioni degli investitori per il debito pubblico americano e per l'inflazione. Diversi ministri presenti ad Asheville hanno chiesto un confronto su come coordinare le politiche fiscali nazionali senza alimentare ulteriore instabilità sui mercati del debito globale.
La scelta di Asheville come sede, comunicata dal Tesoro americano lo scorso febbraio, punta anche a mostrare la ripresa della città dopo i danni causati dall'uragano Helene nel 2024: gli organizzatori hanno sottolineato l'impatto economico positivo dell'evento sull'area, che ha ospitato delegazioni da oltre venti paesi tra incontri ufficiali e cene di lavoro con esponenti del mondo economico locale.
Il G20 Finanze è il ramo tecnico del G20, il forum che riunisce le maggiori economie mondiali: a differenza dei vertici dei capi di Stato e di governo, che si tengono una volta l'anno, gli incontri dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali sono più frequenti e producono raccomandazioni tecniche su temi come tassi di cambio, debito e stabilità finanziaria, senza però avere potere vincolante sui singoli governi.
Nel comunicato finale, che sarà diffuso nei prossimi giorni secondo fonti del Tesoro americano, ci si attende un richiamo alla necessità di sostenere la crescita globale in un contesto di tassi ancora elevati e di tensioni commerciali, oltre a un passaggio sulle riforme delle istituzioni finanziarie internazionali come il Fondo monetario internazionale, tema ricorrente nelle ultime edizioni del forum.
La prossima tappa del percorso G20 sarà il vertice dei capi di Stato e di governo, che chiuderà il ciclo di presidenza a guida statunitense: i risultati economici discussi ad Asheville confluiranno nell'agenda di quell'appuntamento, compresa la questione della pressione su Teheran sollevata da Washington in questi giorni.
