Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio di soldati, radar e sistemi di difesa a Yanbu, in Arabia Saudita, per proteggere il terminal petrolifero sul Mar Rosso.
Lo ha detto in intervista televisiva su TF1 e France 2, ripresa da Reuters e The Times. Macron ha precisato che Parigi non intende entrare in un conflitto armato nella regione.
L’obiettivo dichiarato è proteggere il sito strategico per i flussi energetici. Yanbu è la principale via di esportazione saudita che evita lo Stretto di Hormuz.
Con gli attacchi huthi e le tensioni regionali, il porto sul Mar Rosso è diventato centrale per i prezzi del petrolio e per le forniture europee di carburanti.
Il presidente ha lasciato aperta l’ipotesi di impiegare anche caccia Rafale se la situazione lo richiedesse, senza impegnare la Francia in operazioni offensive.
La decisione è presentata come concordata con le autorità saudite. Riad ha convocato con Turchia e Pakistan una riunione militare urgente sul quadro di sicurezza.
CurioMondo aveva seguito il fronte huthi e i raid su infrastrutture saudite fino a metà settembre, ma non questa mossa di dispiegamento francese.
Per l’Europa l’annuncio risponde anche alla pressione interna sui prezzi energetici. Macron ha collegato la protezione di Yanbu alla continuità delle forniture.
I dettagli operativi e i bilanci ufficiali restano quelli pubblicati dalle fonti citate in calce; eventuali aggiornamenti saranno oggetto di un pezzo separato se cambiano i fatti.
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