Circa il 96% degli istituti francesi risulta aperto nel bilancio di mezzogiorno dell'8 ottobre, mentre 157 licei su circa 3.700 restano chiusi. Il ministero dell'Istruzione ha aggiornato i dati durante una nuova giornata di proteste degli studenti.
Il numero è diverso da quello circolato al mattino, riferito anche a sospensioni parziali dell'attività. Il calo delle chiusure complete non significa che siano terminati i blocchi o che la protesta sia rientrata.
Il ministro Édouard Geffray e il collega dell'Università Philippe Baptiste devono ricevere alle 15 le tre principali associazioni dei liceali. Da Reims, Geffray ha annunciato un piano urgente per le sostituzioni dei professori assenti, da presentare nelle ore o nei giorni successivi.
Le richieste degli studenti riguardano carenza di docenti, condizioni degli edifici e accesso all'università. Le manifestazioni proseguono in varie città. Il premier Sébastien Lecornu ha promesso prime decisioni entro fine ottobre: un impegno politico, non un pacchetto di interventi già operativo.
