Il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 si prepara a un fine settimana caldo e prevalentemente asciutto al Circuit of The Americas di Austin. La previsione ufficiale indica zero probabilità di pioggia venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con temperature dell’asfalto potenzialmente superiori a 55 gradi.
Domenica il rischio sale al 20% e il vento può raggiungere raffiche fra 35 e 40 chilometri orari.
Venerdì la temperatura dell’aria è prevista fra 16 e 29,5 gradi. Le prove libere iniziano alle 12:30 locali e alle 16, cioè alle 19:30 e alle 23 in Italia.
Il caldo della pista può aumentare il degrado delle gomme, mentre il vento da sud o sud-est, con raffiche fino a 30 chilometri orari, può rendere meno stabile la vettura nelle curve veloci.
Sabato le condizioni resteranno asciutte, con massima vicina a 29,5 gradi e raffiche fino a 35 chilometri orari. Le terze libere sono fissate alle 19:30 italiane e le qualifiche alle 23.
Una pista molto calda tende a cambiare durante la giornata: il livello di aderenza può crescere con la gomma depositata, ma le temperature alte possono anche complicare il giro di preparazione.
Domenica la gara partirà alle 15 di Austin, corrispondenti alle 21 italiane. La differenza è di sei ore, non sette, perché l’Italia torna all’ora solare nella notte fra sabato e domenica mentre il Texas mantiene ancora l’ora legale. È il punto più facile da sbagliare leggendo programmi pubblicati prima del cambio.
La previsione per la corsa indica temperature fra 19 e 28 gradi e una probabilità di pioggia del 20%. Non significa che pioverà su un quinto del circuito o per un quinto della gara: è una probabilità meteorologica per l’evento. La parte più concreta del bollettino riguarda il vento, destinato a intensificarsi nel pomeriggio.
Le raffiche incidono soprattutto nei cambi di direzione e nelle frenate in cui il carico aerodinamico deve restare stabile. Un vento laterale può spostare il punto di inserimento; un vento contrario aumenta la resistenza in rettilineo ma aiuta la frenata; un vento favorevole fa l’opposto. Per questo le squadre confrontano sensori e dati meteo giro dopo giro.
Il weekend ha anche un peso mondiale. Andrea Kimi Antonelli può conquistare matematicamente il titolo se vince e combina il risultato con piazzamenti sufficientemente bassi di George Russell e Lewis Hamilton. La condizione rende qualifiche e gestione gomme ancora più importanti: partire davanti riduce il rischio di contatti e lascia più opzioni strategiche.
Il circuito misura 5,513 chilometri e la gara è prevista su 56 giri. La lunga salita verso curva 1, il tratto ispirato alle esse di altri circuiti e il rettilineo opposto impongono compromessi aerodinamici. Con asfalto oltre 50 gradi, una scelta aggressiva può migliorare il giro singolo ma penalizzare lo stint lungo.
La previsione può cambiare e non sostituisce gli aggiornamenti della FIA e dei team nelle ore della gara. La conclusione più solida, al momento, è un weekend asciutto fino alle qualifiche e una domenica più variabile soprattutto per vento e nuvolosità. La pioggia resta possibile, ma non è lo scenario centrale indicato dal bollettino.
