Il Consiglio dell'Unione europea ha approvato definitivamente la modifica della riserva di stabilità dell'ETS2, il sistema di scambio delle emissioni destinato a edifici, trasporto stradale e altri settori. L'obiettivo è rendere più regolare l'avvio completo previsto nel 2028.
La riserva regola automaticamente il numero di quote disponibili, intervenendo quando l'offerta è troppo alta o troppo bassa. Le nuove norme ne prolungano la durata oltre il 2030 e puntano a ridurre volatilità e aumenti eccessivi del prezzo del carbonio.
Se il costo supera 45 euro per tonnellata di CO2 equivalente, espresso in prezzi del 2020, le quote liberabili raddoppiano da 20 a 40 milioni. È prevista anche un'uscita più graduale quando le quote in circolazione scendono sotto 260 milioni.
L'ETS2 si applica a monte ai distributori di combustibili, che dovranno monitorare le emissioni dei prodotti venduti e restituire quote equivalenti. Questo non equivale a una nuova tassa applicata oggi direttamente alla singola famiglia o al singolo automobilista.
La decisione sarà firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, in tempo per preparare il funzionamento della riserva prima del lancio del sistema.
