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ESA e astronomi alleati contro le interferenze dei satelliti

L'accordo annunciato l'8 ottobre punta su superfici meno riflettenti ed elettronica più silenziosa. Nessun divieto di lanciare nuove costellazioni.

08/10/2026 · 11:00 · Congresso internazionale di astronautica · 1 min di lettura1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un astronomo al telescopio e di tracce satellitari nel cielo notturno; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
8 ottobreannuncio ESA
2 effettiluce riflessa e interferenze radio
Progettazioneinterventi prima del lancio

L'Agenzia spaziale europea e il centro dell'Unione astronomica internazionale dedicato alla protezione del cielo notturno hanno firmato un accordo per ridurre l'impatto dei satelliti sulle osservazioni. L'annuncio dell'8 ottobre riguarda una collaborazione tecnica con ricercatori e industria.

Le costellazioni possono disturbare strumenti diversi: la luce solare riflessa lascia strisce nelle immagini dei telescopi, mentre emissioni radio indesiderate compromettono misure particolarmente sensibili. Sono due problemi che richiedono interventi distinti.

Il lavoro partirà dalla progettazione dei veicoli, con materiali meno riflettenti, componenti elettronici più silenziosi e modelli per prevederne l'aspetto visto da terra. L'obiettivo è limitare le interferenze prima che gli apparecchi raggiungano l'orbita.

L'intesa organizza cooperazione e sviluppo di buone pratiche: non introduce un divieto di lancio né certifica che il problema sia già risolto. Per gli osservatori, il risultato concreto dipenderà dall'adozione delle soluzioni da parte degli operatori.

Tra le attività da preservare figurano lo studio degli oggetti deboli e lontani e il monitoraggio degli asteroidi vicini alla Terra.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 8 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.