Le aziende agricole dell’Emilia-Romagna colpite dall’aumento dei prezzi dei concimi possono presentare domanda per il nuovo bando SRJ01 entro le ore 13 del 9 novembre 2026. La Regione ha approvato l’intervento con la delibera di Giunta n. 1755 del 19 ottobre, destinando oltre 3,1 milioni di euro del CoPSR 2023-2027.
L’aiuto copre una quota dei maggiori costi sostenuti nel 2026 per fertilizzanti contenenti azoto, fosforo e potassio.
Il sostegno straordinario si basa sull’articolo 78-ter del regolamento europeo 2021/2115, attivato in risposta alle conseguenze della crisi in Medio Oriente sui prezzi dei fattori produttivi. Non è un rimborso integrale delle fatture né un contributo indistinto per tutte le colture.
La Regione riconosce un premio unitario per ettaro sulle superfici ammissibili, secondo gli importi e le condizioni contenuti nel bando.
Possono presentare domanda gli agricoltori iscritti all’Anagrafe delle aziende agricole che abbiano trasmesso entro il 25 luglio 2026 una domanda relativa agli interventi a superficie. Questo requisito collega il sostegno ai dati già presenti nel sistema e consente di identificare ettari e colture.
Chi non ha presentato quella domanda entro il termine indicato non deve presumere di poter recuperare ora l’adempimento attraverso il bando straordinario.
Le colture regionali ammesse comprendono vite da vino, frutteti, pomodoro da industria, patata e diverse colture orticole. Cereali, mais, foraggere, girasole e altre tipologie seguono invece una gestione nazionale tramite i Centri di assistenza agricola. La distinzione evita doppie domande e impone alle imprese con più colture di verificare quale canale utilizzare per ciascuna superficie.
L’istanza regionale deve essere inoltrata attraverso il sistema informativo SIAG. Poiché il termine è fissato alle 13 e non a fine giornata, conviene completare deleghe, fascicolo aziendale e controlli sulle superfici con anticipo. Un errore nel codice coltura o un disallineamento dell’Anagrafe può richiedere assistenza e non è prudente attendere le ultime ore per accedere alla procedura.
Il premio a ettaro semplifica la liquidazione ma non significa che tutte le domande riceveranno lo stesso importo complessivo. La somma dipende dalla coltura riconosciuta, dalla superficie valida e dalle regole di riduzione in caso di fabbisogno superiore alla dotazione. L’ammissione sarà verificata dagli uffici e dall’organismo pagatore secondo le disposizioni del bando; la presentazione non equivale all’erogazione.
Per preparare la pratica servono almeno il fascicolo aziendale aggiornato, i riferimenti della domanda a superficie del 25 luglio e la verifica delle colture dichiarate. Fatture e documenti sui costi devono essere conservati secondo le regole applicabili, anche quando il premio è calcolato in modo forfettario.
Chi si appoggia a un CAA deve chiarire se la coltura passa dal canale regionale SIAG o dalla misura nazionale.
La scadenza operativa è quindi lunedì 9 novembre alle ore 13. Dopo l’invio è opportuno conservare ricevuta, numero di protocollo e copia completa della domanda. Eventuali richieste di integrazione arriveranno attraverso i canali ufficiali indicati. La misura offre una compensazione temporanea per l’aumento dei fertilizzanti, ma non modifica gli obblighi ordinari su condizionalità, tracciabilità e uso corretto dei prodotti.
