Nella mattina del 6 ottobre 2026 la Polizia di Stato della Questura di Torino, coordinata dalla Procura, ha eseguito misure cautelari nei confronti di 22 appartenenti a gruppi ultras di Juventus e Torino. Sono previsti divieto di dimora a Torino e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I reati contestati, a vario titolo, includono resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento, lancio di materiale pericoloso in occasioni sportive e rissa. I fatti risalgono alle fasi precedenti al derby del 24 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino.
Secondo il comunicato ripreso dalle agenzie, le tifoserie tentarono più volte di scontrarsi; le forze dell’ordine furono colpite con pietre, bottiglie e petardi e nove agenti risultarono feriti. Un gruppo di rivali riuscì comunque a venire a contatto.
Le esecuzioni hanno riguardato anche Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo. Oltre alle 22 misure, 20 ultras sono stati denunciati e su tutti i deferiti sono stati emessi Daspo. In flagranza, nei giorni dei fatti, erano già stati arrestati dieci partecipanti.
Restano aperti i filoni investigativi collegati, inclusa la vicenda del tifoso colpito da un lacrimogeno. Le sole misure odierne riguardano gli scontri tra tifoserie e con le forze dell’ordine.
