Il 30 settembre 2026 gli Stati membri hanno approvato la posizione negoziale sull’accelerazione delle valutazioni ambientali, tassello dell’Omnibus VIII di semplificazione europea. Obiettivo: tempi più brevi e meno frammentazione, senza ridurre le tutele ambientali.
La proposta punta su digitalizzazione, tempistiche più snelle e punti di contatto unici per imprese e sviluppatori. Serve soprattutto a rendere prevedibili i tempi di infrastrutture e investimenti strategici.
Il Consiglio ha modificato la proposta della Commissione: elenco esaustivo dei progetti strategici ammessi al «toolbox» accelerato, con possibilità di aggiungere categorie in futuro via normativa.
Rispetto al testo iniziale, alcuni termini temporali sono stati allungati per consentire alle autorità di completare gli adempimenti. È stata rivista anche la «substantial preclusion» per allinearsi alla Convenzione di Aarhus su informazione, partecipazione e giustizia ambientale.
Ora la posizione del Consiglio apre i negoziati con il Parlamento europeo. Non è ancora legge definitiva: restano i triloghi e il testo di compromesso.
