Il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta per ridurre gli obblighi di comunicazione, con attenzione particolare alle piccole e medie imprese. L’indirizzo rientra nelle conclusioni sulla competitività adottate il 15 ottobre.
I leader hanno sollecitato anche procedure più rapide per pianificazione e autorizzazioni e maggiore cautela nell’aggiungere oneri durante il processo legislativo. Si tratta di un mandato politico, non di un taglio immediato agli adempimenti nazionali.
Per le imprese italiane non cambia oggi una singola scadenza. Gli effetti concreti dipenderanno dalle proposte della Commissione, dai negoziati con Consiglio e Parlamento europeo e dal campo di applicazione dei testi approvati.
Le conclusioni chiedono inoltre di chiudere entro fine anno i negoziati su più dossier del mercato unico. Tempi e risparmi amministrativi potranno essere misurati soltanto quando saranno disponibili norme definitive.
