Il Consiglio europeo ha invitato la Commissione ad aggiornare la valutazione di tutti gli effetti dell’ETS2, il mercato europeo del carbonio destinato a edifici e trasporto stradale. Le conclusioni adottate nella notte chiedono attenzione alla struttura del sistema e alle misure di salvaguardia.
Il testo collega la revisione alla necessità di ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e limitarne l’effetto sui prezzi dell’energia elettrica. Allo stesso tempo conferma il ruolo dell’ETS nella transizione climatica: la richiesta non cancella il sistema e non ne sospende automaticamente l’avvio.
Il riferimento specifico all’ETS2 è stato inserito dopo il confronto fra i Ventisette. Le conclusioni non contengono però una decisione di rinvio del mercato per trasporti ed edifici. Eventuali cambiamenti richiederanno proposte e passaggi legislativi successivi, distinti dall’indirizzo politico del vertice.
Sul quadro finanziario 2028–2034, i leader chiedono di proseguire il lavoro per raggiungere un accordo entro la fine del 2026. Il vertice ha trattato anche competitività, allargamento e riforme dell’Unione, senza trasformare tutte le indicazioni in norme immediatamente applicabili.
Per famiglie e imprese italiane non nasce quindi dal vertice un nuovo sconto in bolletta né una nuova scadenza fiscale. Gli effetti concreti dipenderanno dalle proposte della Commissione e dai successivi atti europei e nazionali.
