La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Carmelo Cinturrino per l’uccisione di Abderrahim Mansouri a Rogoredo. Nella richiesta del 15 ottobre non compare più l’aggravante della premeditazione, che era stata mantenuta fino alla conclusione delle indagini.
L’ex agente del commissariato Mecenate resta accusato di omicidio volontario, con l’aggravante della violazione dei doveri legati alla funzione pubblica. La modifica dell’imputazione non costituisce un proscioglimento e non cancella il nucleo dell’accusa.
Il passaggio incide però sulle conseguenze processuali: secondo i resoconti della richiesta, viene meno il rischio dell’ergastolo e si apre la possibilità di chiedere il rito abbreviato. Nessuna pena è stata stabilita in questa fase.
Mansouri, 28 anni, fu colpito il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo. La ricostruzione della Procura colloca lo sparo da una distanza di circa trenta metri; responsabilità e qualificazione del fatto dovranno essere valutate nel processo.
La richiesta dei pubblici ministeri deve ora essere esaminata dal giudice. L’iniziativa dell’accusa e la decisione di mandare a giudizio sono passaggi differenti, così come l’eventuale scelta del rito da parte della difesa.
