Italia / Politica

Borghi del Grappa, Cavaso dice Sì ma Castelcucco vota No: fusione in stallo

Le due comunità trevigiane scelgono in modo opposto nel referendum consultivo. La decisione formale resta alla Regione, ma manca il consenso condiviso.

27 ottobre 2026 alle ore 11:54 · Veneto · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di due paesi veneti ai piedi del Monte Grappa separati da due indicazioni di voto opposte; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
65,54% Sìrisultato a Cavaso
No prevalenterisultato a Castelcucco
25%quorum raggiunto

Il progetto di creare il Comune di Borghi del Grappa si ferma davanti a due risultati opposti. Nel referendum consultivo del 25 e 26 ottobre, a Cavaso del Tomba il Sì alla fusione con Castelcucco ha ottenuto il 65,54 per cento, pari a 738 voti. A Castelcucco ha invece prevalso il No.

Entrambe le consultazioni hanno superato il quorum previsto, ma le due comunità hanno espresso indicazioni politiche incompatibili.

A Cavaso hanno votato 1.131 persone su 3.383 iscritti, con un’affluenza del 33,43 per cento. A Castelcucco la partecipazione è stata del 41,62 per cento; escludendo dal denominatore gli iscritti all’AIRE, il dato sale al 61,75 per cento.

Il quorum del 25 per cento è stato dunque raggiunto in entrambi i Comuni e l’esito non può essere attribuito a una consultazione invalida.

Il quesito riguardava il progetto di legge regionale per fondere Cavaso del Tomba e Castelcucco nel nuovo Comune di Borghi del Grappa. La Giunta del Veneto aveva indetto il voto con la deliberazione n. 796 del 28 luglio 2026, dopo le richieste approvate all’unanimità dai due consigli comunali e il parere favorevole della commissione regionale competente.

Il voto popolare ha però rotto quell’iniziale convergenza istituzionale.

Il referendum ha natura consultiva e la competenza formale sulla fusione appartiene al Consiglio regionale, in base all’articolo 133 della Costituzione e alle leggi venete. Ciò significa che il risultato non cancella automaticamente il progetto di legge. Nella pratica, però, procedere contro il No espresso da una delle popolazioni interessate richiederebbe una scelta politica esplicita e una motivazione particolarmente solida.

Per i residenti la conseguenza immediata è la continuità. Cavaso del Tomba e Castelcucco restano Comuni autonomi, con sindaci, consigli, bilanci, tributi e servizi separati. Non cambiano indirizzi, documenti o competenze degli uffici. Anche il nome Borghi del Grappa rimane una proposta finché non esiste una legge regionale che istituisca davvero il nuovo ente.

I sostenitori della fusione avevano indicato servizi più efficienti, uffici condivisi e incentivi stimati in circa 13,1 milioni di euro nell’arco di diciassette anni. Sono proiezioni legate alla nascita del nuovo Comune, non somme già stanziate o perdite automaticamente imputabili al voto.

Il No di Castelcucco riflette invece la volontà di conservare autonomia e identità amministrativa, secondo la lettura emersa dopo lo scrutinio.

La Regione dovrà ora acquisire i verbali ufficiali, valutare separatamente gli esiti e decidere se interrompere, rinviare o proseguire l’iter legislativo. Anche i due consigli comunali possono discutere il risultato e ridefinire le forme di collaborazione. Servizi associati, convenzioni e unioni restano possibili senza arrivare a una fusione completa, ma richiedono nuovi atti amministrativi.

Il dato da seguire non è quindi soltanto la percentuale complessiva, che rischierebbe di nascondere la divisione territoriale. Conta che Cavaso abbia approvato e Castelcucco respinto la stessa proposta. Fino a una decisione del Consiglio regionale, parlare di fusione definitivamente approvata sarebbe scorretto; allo stesso modo, il carattere consultivo impedisce di descrivere il progetto come giuridicamente cancellato dal solo scrutinio.

Politicamente, tuttavia, Borghi del Grappa è in stallo.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 27 ottobre 2026 alle ore 11:54.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.