Questa mattina, lunedì 7 settembre 2026, riaprono le scuole dell’Alto Adige. Sono le prime in Italia ad avviare le lezioni dell’anno scolastico 2026/27. La partenza riguarda gli istituti dei tre gruppi linguistici della provincia e anticipa il rientro previsto nei giorni successivi nelle altre regioni italiane.
Nelle scuole in lingua italiana sono iscritti 22.080 bambini e ragazzi, dalla scuola dell’infanzia alla formazione professionale. Il dato diffuso dalla Provincia autonoma di Bolzano comprende quindi percorsi diversi e non va letto come il numero dei soli alunni delle elementari o delle sole scuole statali.
Il primo appuntamento istituzionale è fissato alle 9 alle scuole Manzoni di Bolzano, in via Rovigo 50/A. La sovrintendente scolastica Vincenza Gullotta e il direttore provinciale per l’Istruzione e Formazione italiana Franco Galateo incontrano studenti, famiglie e personale per accompagnare l’avvio delle lezioni.
Il sistema scolastico altoatesino è organizzato in strutture per lingua italiana, tedesca e ladina. Secondo i dati raccolti alla vigilia della riapertura, agli oltre 22 mila iscritti del sistema italiano si affiancano 64.749 studenti nelle scuole in lingua tedesca e 2.895 in quelle delle località ladine. Le cifre restituiscono la dimensione plurilingue del territorio, pur riferendosi a reti amministrative distinte.
Per le scuole italiane la Provincia indica 3.275,75 posti di personale calcolati a tempo pieno, 85,25 in più rispetto all’anno precedente. L’incremento comprende 22 posti aggiuntivi per l’inclusione, in un sistema che segue 3.701 studenti con certificazione. I numeri descrivono le risorse assegnate, non garantiscono da soli che ogni classe inizi senza assenze o supplenze da coprire.
L’avvio dell’anno coincide anche con 127 nuove immissioni in ruolo e con 101 proposte formative rivolte al personale. Tra le priorità annunciate figurano la lettura, il teatro, l’educazione ambientale, la cittadinanza e un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Sono linee di lavoro annuali: i risultati potranno essere valutati soltanto osservando attività, partecipazione e continuità nel corso dei mesi.
Per le famiglie il calendario provinciale resta il riferimento pratico. Indica inizio e fine delle lezioni, vacanze e sospensioni comuni, mentre le singole scuole comunicano orari, accoglienza delle prime classi, servizi mensa e possibili adattamenti. Il giorno di apertura non implica quindi che ogni plesso segua lo stesso orario fin dalla prima mattina.
Il fatto che Bolzano cominci prima del resto d’Italia dipende dall’autonomia con cui Regioni e Province autonome definiscono il calendario scolastico nel rispetto del quadro nazionale. Le date tengono conto del territorio, delle festività e dell’organizzazione locale. Per questo non esiste un unico giorno di rientro valido per tutte le scuole italiane.
L’appuntamento odierno alle Manzoni segna l’avvio operativo delle lezioni, mentre la cerimonia provinciale ufficiale di apertura dell’anno scolastico è un evento distinto e può essere fissata in una data successiva. Separare i due momenti evita di confondere il primo giorno effettivo in classe con le iniziative istituzionali di rappresentanza.
Per verificare informazioni su orari, trasporti e servizi è consigliabile partire dal sito del proprio istituto e dal calendario pubblicato dalla Provincia. Comunicazioni diffuse nelle chat di classe possono essere utili, ma devono essere confrontate con gli avvisi ufficiali, soprattutto nei primi giorni, quando entrate scaglionate e variazioni organizzative sono più frequenti.
