Il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì 16 settembre 2026 il decreto legge che abolisce dal 2027 il bollo per le auto con potenza fino a 80 kW, oltre che per motocicli e ciclomotori. Lo stesso provvedimento proroga fino al 5 ottobre il taglio delle accise sul gasolio, riducendo progressivamente lo sconto.
L’approvazione trasforma in un provvedimento governativo l’annuncio diffuso poche ore prima da Palazzo Chigi. La soglia di 80 kW equivale a circa 109 cavalli, ma il dato decisivo per l’agevolazione sarà quello riportato nei documenti del veicolo e nelle regole applicative definitive.
L’esenzione potrà essere usata per un solo veicolo dello stesso proprietario. Chi possiede sia un’auto sia un ciclomotore non potrà quindi cumulare il beneficio su entrambi; il ciclomotore sarà esente soltanto se l’agevolazione non viene già impiegata per l’auto.
Per i contribuenti non cambia nulla sulle scadenze del 2026. La nuova disciplina è prevista dal 2027 e richiederà la pubblicazione del decreto e delle istruzioni operative, necessarie per chiarire registrazione del mezzo prescelto, cointestazioni ed eventuali controlli automatici.
La platea annunciata in precedenza dal governo era di circa 14,5 milioni di veicoli, comprendendo tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto piccole e medie. La soglia ora indicata consente una verifica più concreta, ma il costo complessivo e il meccanismo di compensazione per Regioni e Province autonome restano da precisare nel testo ufficiale.
Il capitolo carburanti riguarda il gasolio e non cancella le accise. Lo sconto viene prorogato fino al 5 ottobre attraverso un decalage: il vantaggio fiscale si ridurrà per fasi, invece di terminare in un’unica data con lo stesso importo applicato fino al giorno precedente.
Il valore effettivo alla pompa dipenderà non soltanto dall’accisa, ma anche dai prezzi internazionali dei prodotti raffinati, dai margini distributivi e dai tempi con cui le variazioni fiscali vengono trasferite. Per questo la proroga non garantisce da sola un prezzo finale stabile.
La misura sul bollo incide su una tassa automobilistica gestita a livello regionale o provinciale. Fino all’entrata in vigore delle nuove regole, i proprietari devono continuare a rispettare importi e scadenze vigenti nel proprio territorio, senza sospendere pagamenti sulla base dell’annuncio.
