Sabato 26 settembre il governatore di Bangkok, Chadchart Sittipunt, ha firmato l'ordine che dichiara zona di calamità l'intera capitale. Venerdì la stessa misura copriva soltanto Nong Chok, Suan Luang e Khan Na Yao.
L'atto consente al Comune, alle altre agenzie statali e agli enti locali di intervenire più in fretta dove l'acqua ha invaso le strade. Il Bangkok Post scrive che la pioggia non si è fermata e che la fascia est resta la più esposta.
Poco dopo le 9 un avviso sui cellulari ha informato i residenti: i canali erano già a livelli critici e potevano crescere ancora. Il servizio meteorologico collega il quadro a una depressione sulla pianura centrale e al monsone di sud-ovest in rinforzo.
La pioggia intensa è attesa fino a domenica su tutto il Paese. Né il Bangkok Post né la Nation, in questi aggiornamenti, indicano un numero di morti o di feriti.
Alla diga di Chao Phraya, in provincia di Chai Nat, gli scarichi passano da 1.850 a 1.950 metri cubi al secondo. L'aumento è partito alle 9, di circa 20 metri cubi ogni ora, e il nuovo regime dovrebbe stabilizzarsi intorno alle 14.
La dichiarazione di venerdì riguardava 13 sottodistretti di quei tre quartieri, dopo accumuli superiori a 150 millimetri in 24 ore. La Nation riferisce che i canali orientali erano pieni e che l'acqua usciva verso le fasce lungo gli argini.
All'alba di sabato Chadchart ha riunito a Din Daeng gli uffici distrettuali e le agenzie comunali. In quella sede, secondo la Nation, ha indicato sette linee di lavoro: persone fragili, rifugi, protezione, trasporti, igiene, coordinamento e la stessa dichiarazione di calamità.
Ai residenti è stato chiesto di fotografare i danni, in vista di eventuali domande di assistenza. La misura non versa un indennizzo automatico: apre procedure più rapide, mentre l'entità degli aiuti dipende dai fondi che gli uffici decideranno di usare.
Fuori dalla capitale il Bangkok Post segnala allagamenti in 20 province, da Nakhon Ratchasima e Chanthaburi fino ad Ayutthaya, Suphan Buri e Nakhon Phanom. Sono comprese anche Chon Buri, Rayong, Samut Prakan e Phitsanulok.
Venerdì sera il drenaggio comunale misurava battenti fra 5,6 e 28,5 centimetri su decine di vie. Il picco era su Lat Phrao 122; seguivano tratti di Ram Intra, Nawamin, Ramkhamhaeng, Bang Na-Trat e Sukhumvit.
Il passaggio dai tre distretti all'intera città cambia la scala dell'emergenza amministrativa, non il meteo. Copre anche i quartieri dove l'acqua è più bassa, così che semafori, scuole e raccolta rifiuti rientrino nella stessa catena di comando.
La Nation, raccontando la riunione delle 5 ora locale, scrive che il governatore ha chiesto attenzione specifica per i malati allettati. È un criterio di priorità dentro l'emergenza, distinto dall'elenco delle strade già sommerse.
