Quindici risorse genetiche locali del Lazio a rischio di erosione genetica sono state iscritte nell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. L’atto è contenuto nel decreto ministeriale numero 493412 del 22 settembre 2026.
L’iscrizione certifica l’interesse delle risorse per il patrimonio agricolo e alimentare italiano e le inserisce nel sistema nazionale di tutela. Il decreto non equivale però, da solo, a un finanziamento automatico né garantisce che le varietà siano già diffuse nelle coltivazioni commerciali.
Il rischio di erosione genetica riguarda la progressiva perdita di varietà e popolazioni locali, spesso sostituite da un numero ristretto di colture uniformi. Conservare questo materiale mantiene disponibili caratteristiche che possono risultare utili per ricerca, adattamento climatico e produzioni territoriali.
Il passaggio successivo è l’attuazione delle misure di conservazione previste dal sistema nazionale e regionale. L’elenco ufficiale allegato al decreto resta il riferimento per identificare con precisione tutte le quindici risorse riconosciute.
