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Banca del Giappone, tassi all'1,25%: il livello più alto da 31 anni

Il board porta il tasso overnight da circa l'1% a circa l'1,25% e lascia aperta la strada ad altri rialzi. La conferenza del governatore Ueda è prevista alle 15:30 di Tokyo.

18 settembre 2026 · Tokyo · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scena editoriale contestuale generata con IA del governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda davanti alla sede di Tokyo; somiglianza sintetica, non fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
1,25%nuovo obiettivo del tasso overnight
+0,25punti rispetto al livello di giugno
15:30ora di Tokyo della conferenza Ueda

La Banca del Giappone ha alzato venerdì 18 settembre l'obiettivo del tasso overnight non garantito a «circa l'1,25%», dal precedente «circa 1%». Lo comunica il documento ufficiale sul cambio della linea di operatività sul mercato monetario. È il livello più alto dal 1995.

Il rialzo di un quarto di punto arriva tre mesi dopo quello di giugno, l'intervallo più breve dall'avvio del ciclo di normalizzazione nel marzo 2024. Reuters, nel live della decisione, ha indicato un voto 7-2, con il dissenso dei consiglieri Toichiro Asada e Ayano Sato. Il verbale di voto non è nel foglio di sintesi consultato.

Secondo la banca, l'economia giapponese si è ripresa in modo moderato nonostante gli effetti della situazione in Medio Oriente. L'inflazione di fondo si sta avvicinando al 2%. Le condizioni finanziarie restano accomodanti e, scrive l'istituto, continueranno a sostenere l'attività.

Il board elenca rischi al rialzo sui prezzi: sviluppi in Medio Oriente, domanda legata all'intelligenza artificiale e movimenti del cambio. Esiste, aggiunge, il rischio che l'inflazione di fondo superi l'obiettivo del 2%. Lo Statistics Bureau riporta per agosto un indice dei prezzi al consumo in aumento dell'1,9% su base annua.

La banca dichiara che continuerà ad alzare il tasso di policy e a ridurre il grado di accomodamento in base a congiuntura, prezzi e condizioni finanziarie. Non fissa però la data del prossimo passo. Il governatore Kazuo Ueda terrà la conferenza stampa alle 15:30 di Tokyo, quando questo articolo è già in chiusura.

La mossa si inserisce in una settimana di strette tra banche centrali. Mercoledì la Federal Reserve ha portato i tassi americani al 3,75-4%. La settimana precedente la Banca centrale europea aveva già alzato il costo del denaro. I tre istituti reagiscono alla stessa pressione: energia cara e inflazione che non scende con la velocità attesa.

Reuters ricorda che l'istituto stima un tasso neutrale nominale fra l'1,1% e il 2,5%. Con l'1,25% il Giappone entra in quella fascia, ma non ne tocca il tetto. Gli analisti interpellati dall'agenzia vedono in media l'1,5% entro marzo 2027 e almeno l'1,75% nel secondo trimestre: sono previsioni di mercato, non un impegno della banca.

Il yen, prima dell'annuncio, viaggiava intorno a 156 per dollaro. La reazione definitiva dipenderà dalle parole di Ueda più che dal rialzo già scontato. Fino alla conferenza, ciò che è accertato è solo il nuovo obiettivo all'1,25% e la disponibilità dichiarata ad altri aggiustamenti.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 settembre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.